Insieme per Crescere al Teatro Petrarca sold out per l’evento nazionale di Confartigianato Persone Riflessione sulle nuove fragilità dei giovani nell’epoca digitale guidata dagli psicologi Daniela Lucangeli e Giuseppe Lavenia

evento nazionale confartigianato

Arezzo- Grande risposta del pubblico aretino che ha riempito il Teatro Petrarca, per l’evento Insieme per Crescere. Percorsi di crescita: le nuove fragilità di bambini e adolescenti nell’epoca degli schermi promosso da Confartigianato Imprese Arezzo, Anap e Ancos. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto dedicato ai cambiamenti che stanno interessando il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza nell’era digitale, con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza educativa tra famiglie, nonni, scuola e territorio. Protagonisti della serata sono stati Daniela Lucangeli professoressa ordinario di Psicologia dello Sviluppo, e Giuseppe Lavenia psicologo e psicoterapeuta esperto di dipendenze tecnologiche e benessere digitale, che hanno accompagnato il pubblico in una riflessione profonda sul rapporto tra tecnologia, emozioni e crescita. L’evento si è inserito nel più ampio impegno di Confartigianato Persone, che da anni promuove iniziative dedicate al benessere delle famiglie e della comunità, attraverso percorsi di sensibilizzazione e formazione molto partecipati, come la Scuola per Genitori. “Siamo felici di aver ospitato un evento per cui siamo stati scelti da Confartigianato nazionale” ha sottolineato Maurizio Baldi presidente di Confartigianato Imprese ArezzoViviamo in un’epoca straordinaria, ricca di opportunità, ma anche complessa. Gli strumenti digitali, gli schermi, i social media fanno ormai parte della quotidianità dei più giovani, ma insieme a queste opportunità emergono nuove fragilità, nuovi bisogni, nuove domande. E proprio da qui è nato il senso di questa serata: non dare risposte semplici, ma aprire uno spazio di confronto, di ascolto e di consapevolezza che possa proseguire per le nostre imprese e per tutta la cittadinanza”. La serata ha confermato l’importanza di creare ad Arezzo spazi di confronto e consapevolezza su temi che coinvolgono famiglie, educatori e istituzioni, rafforzando il senso di comunità e la necessità di un impegno condiviso per accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. Daniela Lucangeli ha coinvolto il pubblico con una riflessione profonda sulle emozioni e sull’importanza di riscoprire relazioni autentiche, imparando a “guardare” davvero gli altri e i propri figli. “C’è un motto di Lorenzo Milani che sintetizza la visione che voglio condividere: “I care”. Don Milani traduce questa espressione con “mi stai a cuore” e questo rappresenta un fondamento pedagogico ed emotivo dell’educazione. È proprio il passaggio da “io ti curo” a “tu mi stai a cuore”, l’elemento grazie al quale possiamo spostare l’asse educativo verso l’empatia, verso il tu, la responsabilità reciproca e l’accoglienza”. Riportando molti dati scientifici, Giuseppe Lavenia ha posto l’attenzione sul ruolo fondamentale degli adulti nella crescita delle nuove generazioni. “La sfida non è spegnere i dispositivi, ma riaccendere le relazioni” ha sottolineato Giuseppe Lavenia “Se è vero che i nostri figli sono ormai, per così dire, “digitalmente modificati” e costantemente iperconnessi, il compito degli adulti è quello di aiutarli a riscoprire desideri, aspirazioni ed emozioni autentiche, facendo comprendere loro che anche momenti di difficoltà, un pianto o la mancanza di qualcosa che porta a una normale frustrazione possono essere affrontati attraverso una relazione reale e presente”.