Arezzo Moonlight Festival arriva in Paese, evento culturale sul caso Spampinato Stasera torna anche l’appuntamento con I mercoledì di Anghiari
Anghiari- Arezzo Moonlight Festival arriva in Paese, apre in vallata e chiude in Casentino al centro tanti eventi ad Arezzo, la quinta edizione della manifestazione letteraria ospita Gianni Riotta, Luca Sofri, Antonio Padellaro, Ben Pastor, Barbara Fabbroni, Angelo Rossi, Carlo Calabrò e Tommaso Cerno, apre con un’anteprima stasera, alle 21, l’evento culturale con Carmelo Schininà che presenterà Un intreccio nero La nuova inchiesta sul caso Spampinato, l’autore e giornalista dell’emittente televisiva La7, sulla base di documenti inediti riscrive la storia dell’omicidio, nell’ottobre del 1972, del giornalista vittima del terrorismo di estrema destra insignito nel 2007 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del premio Saint Vincent per il giornalismo alla memoria. Le giornate letterarie del mese di luglio sono organizzate da Confesercenti e Feltrinelli Point di Arezzo con patrocinio del Comune aretino e la collaborazione della Fraternita dei Laici, Fondazione Intour, Discover Arezzo e fondazione Guido d’Arezzo, in Piazza Grande doppio appuntamento alle 19 ed alle 21, dal 20 al 23 luglio, sul terrazzo del Palazzo di Fraternita (nella foto) si inizia con Riotta che presenterà Generose anime di eroi e Sofri con Cose che ho imparato sui libri, si prosegue con Padellaro che illustrerà Quando eravamo felici e Pastor con Lo specchio del pellegrino, ancora serate aretine con Fabbroni che presenterà L’inganno mortale e Rossi che illustrerà La rosa d’ombra e che termineranno in collaborazione con L’isola del libro e Calabrò con Cemento e sangue e Cerno con Le ragioni di Giuda. La manifestazione letteraria terminerà in Casentino, a Bibbiena, con Wu Ming2 che presenterà, alle 18.30, nel chiostro di San Lorenzo I mensalieri. Stasera in Paese torna anche l’appuntamento con I mercoledì di Anghiari, negozi, bar e ristoranti aperti anche nella serata ricca di intrattenimento.
Anna Maria Citernesi