Consiglio comunale Scelgo Arezzo e Con Arezzo Youth Test per valutare l’impatto delle scelte amministrative La proposta dell’opposizione in un atto di indirizzo sulle politiche comunali per i giovani

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rezzo- Valutare l’impatto generazionale delle politiche comunali rivolte ai giovani. Con un atto di indirizzo presentato per il Consiglio comunale di giovedì, Scelgo Arezzo e Con Arezzo – Lista Civica delle Frazioni chiedono alla Giunta di dotarsi dello Youth Test, strumento già sperimentato in diverse province dell’Emilia-Romagna che consente di quantificare in maniera oggettiva gli effetti delle scelte amministrative sulla città, superando la logica della semplice dichiarazione di intenti. A sottoscrivere l’atto sono i consiglieri di Scelgo Arezzo Marco Donati e Fabio Buricchi (nelle foto al centro) e il consigliere di Con Arezzo – Lista Civica delle Frazioni Alessandro Meucci (nella foto a destra), che impegnano la Giunta comunale su due fronti: l’adozione formale, tramite apposita delibera, dello Youth Test come strumento per monitorare l’impatto generazionale delle delibere e dei documenti strategici del Comune e l’attivazione di percorsi di formazione continua rivolti a dirigenti, funzionari e decisori politici, affinché i parametri dello Youth Test vengano interiorizzati nella redazione e nella pianificazione degli atti amministrativi. “Arezzo sconta da tempo una fuga di giovani talenti che l’amministrazione non può più permettersi di ignorare” dichiarano Marco Donati, Fabio Buricchi e Alessandro Meucci “Con questo atto chiediamo alla Giunta uno strumento già collaudato altrove, capace di dire con dati alla mano se una delibera aiuta o penalizza gli under 35. Non basta dichiarare attenzione ai giovani: va misurata, e i risultati vanno resi pubblici. Troppo spesso le politiche giovanili restano un capitolo generico dei programmi amministrativi, privo di verifiche concrete sulla loro efficacia. Lo Youth Test permette invece di superare la logica dell’improvvisazione, offrendo un parametro oggettivo con cui orientare scelte e investimenti che possono cambiare in meglio le politiche giovanili della città”.