CasermArcheologica si dà al teatro Non voglio mica la luna viaggio teatrale nei piccoli paesi per interrogarsi sul futuro delle aree interne, spettacolo itinerante sabato prima nazionale a Chiusi della Verna

casermarcheologica spettacolo itinerante

Sansepolcro- Quale futuro è possibile per chi sceglie di vivere, restare o tornare nei piccoli paesi? È da questa domanda che nasce Non voglio mica la luna, il nuovo spettacolo itinerante prodotto da CasermArcheologica in collaborazione con Noidellescarpediverse Aps e rumorBianc(O), scritto da Samuele Boncompagni e interpretato da Samuele Boncompagni e Chiara Renzi. CasermArcheologica dunque si dà al teatro. Lo spettacolo debutterà ad ingresso gratuito in prima nazionale sabato a Chiusi della Verna. L’opera nasce dal desiderio di CasermArcheologica di condividere alcune riflessioni maturate in anni di lavoro nelle aree interne. L’organizzazione, ha sede nel centrale Palazzo Muglioni rigenerato anni fa in parte come sede dell’associazione ed in parte come sede del Museo di Archeologia Industriale Buitoni in attesa di apertura dopo ulteriori miglioramenti dei locali, di CasermaArcheologica è centro culturale aperto tutti i giorni, e sviluppa da tempo progetti di innovazione culturale e sviluppo locale nei territori della Valtiberina, e fatto meno noto, del Casentino. Da queste esperienze prende forma uno spettacolo che mette al centro le comunità dei piccoli paesi, interrogandosi sulle opportunità e sulle criticità che caratterizzano oggi questi territori. Il testo prende spunto da una leggenda dell’Appennino tosco-romagnolo legata all’Alpe della Luna, dove si racconta che nelle notti di luna piena si possano intravedere due giovani innamorati nel tentativo di raggiungere la luna e realizzare il proprio sogno. Da qui, attraverso una narrazione partecipata, ironica e coinvolgente, il pubblico è invitato a riflettere sui temi dello spopolamento, dei servizi, dell’accoglienza, del turismo e del senso dell’abitare oggi. Tra teatro civile e gioco scenico, Non voglio mica la luna propone un’esperienza comunitaria che trasforma strade, piazze e luoghi di incontro in spazi di confronto, invitando a guardare ai piccoli paesi non solo come luoghi fragili, ma anche come possibili laboratori di nuove forme di vita, relazione e cooperazione. La prima nazionale si terrà a Chiusi della Verna sabato, alle 17. Il ritrovo è previsto alla biblioteca comunale. È previsto anche un calendario di repliche che toccherà Valtiberina e Casentino: il 25 giugno a Ponte alla Piera di Anghiari, e nel mesi di luglio l’11 a Moggiona, il 19 a Faltona ed il 26 a Cetica, per maggiori informazioni c’è il sito dell’associazione. L’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto Remoti– Rigenerazione entro modalità operative territoriali inclusive, attivato grazie al Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Toscana, nell’ambito dell’intervento Percorsi partecipativi, innovativi e inclusivi per la rigenerazione urbana nell’ambito della Strategia Territoriale Casentino-Valtiberina, a valere sul Fse+ 2021-2027.

Anna Maria Citernesi