Stazione in centro urbano e ripristino della linea ferroviaria Comune si occuperà di aggiornare viabilità realizzando una strada parallela e un nuovo parcheggio pubblico per filtrare il traffico

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di Anna Maria Citernesi

Sansepolcro- Stazione in centro urbano e ripristino della linea ferroviaria fino a Sansepolcro le interrogazioni dei gruppi consiliari di opposizione Adesso Riformisti ed anche del Pd-InComune riguardo le prospettive di riqualificazione urbana quale conseguenza degli interventi di ammodernamento della linea ferroviaria offrono la possibilità di fare il punto della situazione. Da tempo si sapeva che spostare la stazione non era fattibile al di là delle velleità di sindaco Innocenti e vicesindaco Marzi a turno, specialmente a San Paolo, tenerla in centro urbano è divenuta la soluzione migliore dato che riqualificare la linea ferroviaria anche lungo la tratta Città di Castello Sansepolcro significa modernizzarla, convogli silenziosi e sicuri, passaggi a livello adeguati agli standard di sicurezza, al proposito il passaggio a livello di via Scarpetti rimane a raso, senza realizzare improbabili sottopasso per motivi tecnici e difficoltà oggettive, piuttosto si può valutare se riaprire o meno gli altri passaggi a livello a raso, ma ancor più è la soluzione migliore per motivi politici: si punta sul centro urbano soprattutto a far rivivere il centro storico di giorno, animandolo con più servizi per i cittadini in modo da sostenere anche i negozi di vicinato e contrastarne la desertificazione e lo spopolamento delle aree interne. Il Comune si occuperà di aggiornare la viabilità vicino alla stazione realizzando una strada parallela a via del Prucino riservando uno spazio di 15 metri di larghezza dell’attuale area a parcheggio, la piazzetta della stazione per intendersi, per collegarla a via dei Lorena, e quindi via Senese Aretina, e di realizzare un nuovo parcheggio pubblico di circa 100 posti auto a servizio della stazione per filtrare il traffico sul centro urbano. Di tutto il clamore mediatico propagandistico della nuova stazione a San Paolo, un operazione con un costo esagerato difficoltà tecniche incluse da considerare, e con esso l’idea del ridisegno della viabilità del centro urbano collegando viale Veneto all’area retrostante la stazione fino a via Bartolomeo della Gatta non rimane nulla, idee e progetti spazzati via dalla realtà di fatto, era una vecchia idea del vecchio centrosinistra soprattutto, progetti specialmente di quello datato, posto un centrodestra incerto, sostanzialmente non pervenuto sull’argomento quasi che anche sindaco e vicesindaco si siano lasciati eterodirigere dalla vecchia sinistra, il tempo passa e le necessità delle città cambiano, i tempi cambiano e la classe politica anche locale invece alle più buone si muove come un elefante, volendo essere più severi è priva non sta al passo con idee e progetti adeguati alla realtà.