Premio a sorpresa per Pino Nania, lo annuncia la Compagnia Artisti di Sansepolcro Molti ricordano docente liceo Statale Piero Della Francesca sotto gli occhi le sue opere

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Sansepolcro- Molti lo ricordano docente di Disegno e Storia dell’Arte al liceo Statale Piero Della Francesca e tutti hanno sotto gli occhi le sue opere che lui ha consegnato alla Chiesa principale di San Giustino umbro tra le quali primeggia il Padre Pio nel giardino limitrofo. Premio a sorpresa per Pino Nania, una creatività formidabile a San Giustino, dove peraltro risiede, ormai da tanti anni ed esattamente da cinquanta anni, lo annuncia la Compagnia Artisti di Sansepolcro. C’è stato chi ha contati gli anni in cui questo formidabile artista ha risieduto, pur provenendo da altri territori, in Umbria e ha pensato che questa storia andasse contrassegnata con un riconoscimento. Stamani alle 10, a sua insaputa, il professor Pino Nania è stato accompagnato nella sala del Consiglio comunale di San Giustino dove l’amministrazione comunale, con il suo sindaco Paolo Fratini e altri amministratori e assessori, gli ha conferito una pergamena e un’acquaforte, ritraente il Castello Bufalini, come attestazione di cinquanta anni di cittadino di San Giustino. “Con un divertente inganno il professor Nania è stato accompagnato presso la sala del Consiglio Comunale di San Giustino, stamane alle ore 10.00 – ha scritto il figlio Paolo Nania – dove la sorpresa consisteva nell’abbraccio dei suoi familiari e amici oltre che dell’amministrazione Comunale”. Nozze d’oro quindi tra il Maestro e il Comune umbro. Non sono passati dunque inosservati i suoi meriti artistici, i suoi progetti e lavori che, se pure, per la maggior parte, in giro per l’Italia e l’estero hanno finito per far parlare anche di questo territorio. Pino Nania, classe 1943 originario di Reggio Calabria, è sicuramente uno dei più istrionici creativi residenti nel nostro territorio. Con la moglie Caterina Gasparre, insegnante di scuola primaria in pensione e appartenente ad associazioni di tipo musicale, ha quattro figli che, come ha più volte già avuto modo di scrivere Michele Foni responsabile della Compagnia Artisti di Sansepolcro, orbitano in ambiente creativo e artistico anche di caratura nazionale e internazionale. Nania, ben noto soprattutto come scultore, annovera apprezzamenti che partendo da Eugenio Montale che ebbe modo di incontrare ed a cui fece omaggio di una sua opera, giungono fino a importanti commentatori contemporanei del mondo dell’arte e ha opere in varie città d’Italia e all’estero. Hanno scritto di lui, tra gli altri, Paolo Bà, Salvatore di Bartolomeo, Romano Manescalchi, Fausto Marzioli, Alfredo Schettini, Luigi Severini, Salvatore Spoto, Luigi Tallarico, Massimo Zangarelli e Giovanni Zavarella. Una polena in legno la sua prima opera, a Napoli, da cui sarebbero scaturite tante altre opere scultoree su vari materiali e anche su materiali moderni e tante opere pittoriche oltre che progetti architettonici. “Mi fa piacere salutare questo riconoscimento e anche io ringrazio l’amministrazione comunale di San Giustino per la sua sensibilità” ha dichiarato Michele Foni “Nania, che mi è stato anche insegnante di Disegno al Liceo, è personaggio ironico e istrionico, molto moderno e, vedendo da vicino molti creativi e artisti, devo dire che lui ha una cifra stilistica meravigliosa che si esprime soprattutto nel movimento umano e animale, che ha sempre studiati, e ha sempre avuta la capacità di rinnovarsi tanto che ancora oggi ha la capacità di produrre idee con una freschezza e una modernità non indifferenti”. Va ricordato che è ben noto nel territorio a cavallo tra Bucchianico (Chieti), San Giovanni Rotondo e Manfredonia in cui trovano collocazione pubblica, in musei e piazze, varie sue opere soprattutto dedicate alle due figure di mistici San Camillo de Lellis e Padre Pio da Pietrelcina. Una sua grande opera scultorea si trova per esempio nella cappella del ben noto Ospedale Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. Con Pino e la moglie Caterina, capigruppo di gite appositamente realizzate, alcuni cittadini della Valtiberina hanno anche avuto modo di visitare quei territori vedendo da vicino e toccando con mano il suo lavoro. La Casa umbra dei Nania è uno scrigno di tesori, di traguardi, progetti fatti e da fare. Il cammino continua e, anche con questo riconoscimento, che molti amici stanno condividendo in queste ore sui social, ci fa piacere ricordare come ci si possa trovare di rado e, sicuramente, in poche altre occasioni di fronte a progetti così interessanti e curiosi spesso sintesi di dinamica e movimento e risultato anche della migliore applicazione di una mentalità ingegneristica di chi sa applicare i suoi saperi alla propria creatività specie quando le sue opere hanno uno sviluppo su più piani e dimensioni. San Giustino dimostra una grande sensibilità e stringe la mano ad un creativo che ha dato tanto e continuerà a dare, anche a questo nostro territorio.

Anna Maria Citernesi