Insieme per crescere al Teatro Petrarca evento di Sistema Confartigianato per affrontare le sfide educative dell’era digitale
Arezzo- Confartigianato Imprese Arezzo, Anap e Ancos promuovono, mercoledì 13 maggio, alle 21, al Teatro Petrarca, l’evento Insieme per Crescere un’importante occasione di confronto dedicata alle nuove fragilità di bambini e adolescenti nell’epoca degli schermi. L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare un’alleanza educativa tra genitori, nonni e scuola, in un momento storico in cui l’ambiente digitale non è più solo uno strumento, ma il contesto in cui i più giovani costruiscono identità, relazioni ed emozioni. Protagonisti della serata saranno due autorevoli voci del panorama scientifico e pedagogico nazionale: Daniela Lucangeli professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e Giuseppe Lavenia psicologo e psicoterapeuta, punto di riferimento sul tema delle dipendenze tecnologiche e del benessere digitale. L’evento si inserisce nel più ampio impegno di Confartigianato Persone, che considera tutti i servizi alla persona una componente fondamentale del sistema associativo e riconosce nel benessere delle famiglie un pilastro essenziale per la crescita sociale ed economica del territorio. Un impegno consolidato da un’esperienza decennale, fatta di iniziative di grande partecipazione e forte impatto sulla comunità, tra cui la “Scuola per Genitori”, divenuta negli anni un appuntamento molto apprezzato dalla città. “Crescere oggi richiede un nuovo patto di fiducia e responsabilità” sottolinea Alessandra Papini segretaria di Confartigianato Imprese Arezzo “per questo vogliamo offrire alla comunità un momento di riflessione profonda e strumenti concreti per affrontare insieme le sfide educative contemporanee. Con questo evento vogliamo ribadire che la crescita dei nostri ragazzi è una responsabilità condivisa. La sfida degli schermi ci impone un’alleanza forte tra generazioni e istituzioni. Solo insieme possiamo trasformare le fragilità di oggi nelle forze di domani”. Al centro del dibattito la necessità di ricostruire quel “filo rosso” che lega i diversi pilastri della crescita: famiglia e nonni, chiamati a essere guide emotive e punti di riferimento autorevoli, scuola, come partner imprescindibile nel trasformare la tecnologia in opportunità educativa, istituzioni e territorio, fondamentali per costruire una rete di protezione e supporto. Durante l’incontro i due esperti offriranno chiavi di lettura e spunti concreti “Per accompagnare le nuove fragilità dobbiamo cambiare paradigma” spiega Daniela Lucangeli “passando dalla logica della prestazione a quella della persona. “Insieme per crescere” significa smettere di essere giudici che sanzionano l’errore e diventare alleati dei nostri figli, catalizzatori di speranza capaci di trasformare ogni fatica in un’occasione di scoperta e fiducia nel futuro. In questa epoca iperconnessa” conclude Lucangeli “la condizione che più ci indebolisce è la disconnessione profonda dagli altri: la solitudine affettiva. I bambini hanno bisogno di sguardi, contatto e di un “Noi” autentico per sentirsi al sicuro e fiorire”. “Stiamo crescendo bambini sempre più connessi” sottolinea Giuseppe Lavenia “ma sempre meno allenati a stare dentro le proprie emozioni. Il problema non è lo schermo, ma il vuoto relazionale che spesso va a riempire. Se non torniamo a essere adulti presenti, rischiamo di delegare l’educazione affettiva agli algoritmi. Oggi molti ragazzi fanno fatica a tollerare noia, rifiuto e attesa. Non è debolezza, ma mancanza di allenamento emotivo. La crescita ha bisogno di tempo e di esperienza della fatica. Non possiamo limitarci a dire che i ragazzi stanno male: dobbiamo chiederci che adulti stiamo diventando. La vera sfida non è spegnere i dispositivi, ma riaccendere le relazioni”.