Comanducci sindaco aretino Un trionfo che arriva anche dal ballottaggio, Arezzo città di risveglio civico
di Anna Maria Citernesi
Arezzo- Comanducci è sindaco aretino di Arezzo. Un trionfo che arriva anche dal ballottaggio e vale ancor di più considerato che statisticamente l’affluenza alle urne al secondo turno cala è così è stato dal 56 al 53%, ma tutto sommato neanche più di tanto. Arezzo è una città moderata e soprattutto di risveglio civico. Ed è una festa civica anche per il centrodestra aretino che è riuscito a rinnovarsi, seppur conservando il meglio degli 11 anni di amministrazione, il centrodestra conferma la presa di Palazzo Cavallo con un terzo mandato consecutivo2, ma stavolta a trazione civica ed ancora più pieno, un risultato storico. Gli aretini lo hanno creduto a Comanducci, che pensa ad una giunta tutta tecnica e competenza, il programma concretezza e pragmatismo, il centrosinistra progressista di Vincenzo Ceccarelli ha agitato la bandiera del cambiamento, ma ha mostrato un volto datato e di professione politica d’apparato e agli aretini è importato molto poco del lungo curriculum, volendolo collocare su questo versante il cambiamento in salsa centrista e moderata lo ha rappresentato, e forse meglio, il terzo polo centrista e moderato di Marco Donati che con quel no agli apparentamenti, agli accordi che, già! si fanno in due alla pari, fiutati a quel punto come accordicchi, ed è noto anche quanto dura il ciclo vitale delle liste civiche che si alleano con il Pd, distribuendo il voto del suo elettorato secondo propria coscienza ha contribuito allo sprint del primo cittadino aretino Comanducci, regalando qualcuno dei suoi anche qualche consenso in più a Ceccarelli. Ed eccoli i numeri della vittoria, centrodestra civico Marcello Comanducci 55,75%, centrosinistra progressista Vincenzo Caccarelli 44,25%, lo stacco è di oltre l’11%, aretino, sindaco aretino!.