Elezioni amministrative Avanti insieme è centrodestra a trazione civica di Marcello Comanducci stacca il centrosinistra progressista di Vincenzo Ceccarelli di oltre 12 punti percentuali, performace straordinaria della coalizione centro civico di Marco Donati arriva oltre il 20%, la città va al ballottaggio
di Anna Maria Citernesi
Arezzo- Avanti insieme è centrodestra a trazione civica, nel segno del centrodestra a trazione civica di Marcello Comanducci ottiene il 44% e stacca il centrosinistra progressista di Vincenzo Ceccarelli, che si ferma al 32%, di oltre 12 punti percentuali, performace straordinaria della coalizione di centro civico di Marco Donati che arriva oltre il 20%, la città va al ballottaggio per scegliere il suo primo cittadino, e dovrà vedersela anche con il consenso delle liste civiche più Azione di Donati che solo con le civiche ha compiuto un’impresa anche se non andrà al ballottaggio. Nel centrodestra che vira verso il moderatismo ed il pragmatismo civico il primo partito è il generoso Fratelli d’Italia aperto al civismo fiuta il risultato generale: la conferma a Palazzo Cavallo, con trend appena in calo inseguito dalle insegne del civismo di centrodestra che vola oltre il 14% la lista civica Fare di Comanducci, nel centrosinistra quella di Ceccarelli Arezzo Partecipa partecipa poco invece, un pochino più del 3% per entrare in Consiglio comunale il gruppone è del Pd primo partito, ma con trend, e per di più dopo 11 anni di opposizione, in deciso calo dal 24% del 2020 al 21% del 2026, cala anche Avs, fuori dal Parlamentino resta Casa Riformista, a queste latitudini la creatura del governatore Giani non decolla, e M5s. Il resto del centrodestra politico vede Forza Italia sfiorare un 8% buono per eleggere i suoi mentre la Lega non arriva al 5% ma entra in Consiglio comunale, aumenta ma poco più dell’1% raggranella Noi Moderati. Ceccarelli gonfia il petto per esserci lui al ballottaggio, chi gonfia le vele è il civismo di Donati, in particolare Scelgo Arezzo sfiora l’8%, e intercetta nuove istanze che non sanno rappresentare ne a sinistra ne a destra, avevano tempo fa nel centrosinistra un leader e se lo sono fatti scappare, il centrosinistra che sarà anche solido ma anche troppo dirigista ora sta a guarda Donati consolidare il suo terzo polo, e che dovrà anche scegliere se e cosa concedere ai due del ballottaggio, Ceccarelli che spera nel suo elettorato, affila e allunga già gli artigli il falco l’ultimo ritrovato narrativo le liste alternative maggioritarie alle destre, ma rischia di stancare il cittadino elettore che vuole un primo cittadino aretino, e si! il centrosinistra forse avrebbe potuto vincere al primo turno, ma non con Donati nella coalizione ma come candidato sindaco della coalizione. Comunque sia si vedrà al prossimo giro di giostra del 7 e 8 giugno chi avrà più fortuna quanto ad astensionismo e capacità di attrarre ulteriore consenso. Quanto agli altri tre candidati a sindaco com’era nelle cose non c’è stata partita, Serena Marinelli Alternativa Comune si è fermata all’1,83% troppo poco per entrare in Consiglio comunale, l’indipendente Michele Menchetti 1,1% ed Egiziano Andreani Democrazia Sovrana e Popolare appena lo 0,40%. Salvo ultime briciole di limature sulle percentuali.