Prosegue la carrellata di big della politica e del Governo in città per le elezioni amministrative arrivato anche il portavoce nazionale di Avs Angelo Bonelli, rete civica Cuore d’Italia e l’Associazione PalaSì! per il sostenere il candidato a sindaco Marco Donati

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Arezzo- Prosegue la carrellata di big della politica e del Governo in città per le elezioni amministrative. Tra i big è arrivato anche il portavoce nazionale di Avs Angelo Bonelli per parlare dell’inceneritore di San Zeno e di rifiuti e sostenere la candidatura di Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra progressista, per quel che resta dei centristi sponda centrosinistra progressista creatura del governatore Giani Casa Riformista è arrivata le presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi. Inoltre, sabato pomeriggio scorso al punto elettorale della coalizione civica a sostegno di Marco Donati Sindaco l’incontro Arezzo al Centro. Città e territori: la società civile protagonista. “Non solo” spiegano dalla colazione centrista e civica “un ulteriore passaggio politico fondamentale per la candidatura di Marco Donati, che incassa così anche il sostegno dell’associazione che riunisce i civici nel Centro Italia, ma il battesimo di una nuova visione politica. La rete civica interregionale Cuore d’Italia e l’Associazione PalaSì! hanno scelto Arezzo come laboratorio esemplare e trampolino di lancio per un progetto che unisce le migliori esperienze civiche dell’Italia Centrale. L’obiettivo dei civici è rifondare la politica ripartendo da quei ‘fondamentali’ che i partiti sembrano aver smarrito: l’ascolto, la partecipazione e il coinvolgimento delle migliori energie del territorio. Il sostegno a Donati di figure di spicco quali Franco Raimondo Barbabella, Giampaolo Sodano e Giovanni Fanfano non è un semplice appoggio formale, ma il riconoscimento di un metodo. Per la rete, che connette amministratori di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, il modello Arezzo incarna la risposta alle rigidità dei partiti tradizionali: una politica che torna a servire anziché gestire, fondata sulla valorizzazione delle competenze e sulla partecipazione della società civile. Al centro dell’incontro è emerso il carattere metodologico fortemente innovativo della proposta di Donati, definita un modello replicabile per molte altre realtà italiane. Cuore di questo metodo è il Festival dell’Innovazione, format in tre appuntamenti dove i cittadini si sono messi in gioco direttamente, trasformando i tavoli tematici in una fucina di proposte e soluzioni concrete per la città. È proprio da questo percorso che è scaturita la stesura pratica del programma di mandato che oggi accompagna la candidatura di Donati. Inoltre “È un approccio che trasforma la città in un sistema coeso” è stato sottolineato durante l’evento “dove sanità territoriale, scuola, welfare e sviluppo economico smettono di essere compartimenti stagni per diventare leve di una crescita condivisa, capace di far dialogare costantemente i bisogni della comunità con le istituzioni”. Sauro Pellerucci founder di Pagine Sì! e anima dell’Associazione PalaSì! di Terni ha evidenziato come, grazie all’esempio offerto da Donati, la società civile sia pronta a riprendersi il ruolo di protagonista che le spetta in ambito locale. In questa visione, riportano gli organizzatori dell’incontro, l’ascolto diventa lo strumento principale per abbattere le distanze e recuperare quel contatto quotidiano con il territorio che la politica partitica dimostra di aver smarrito. “Arezzo, e il modello Donati “si candidano così a diventare la guida di una riforma del regionalismo che parte dal basso, rimettendo al centro la dignità dei territori e il valore delle persone. Un progetto che fonde la competenza amministrativa con l’entusiasmo della partecipazione, puntando a una città più accessibile, moderna e a misura di chi la vive; ma puntando anche, e soprattutto, a una nuova politica: non mossa “contro” i partiti, ma tesa a recuperare la sua funzione più alta e nobile: trasformare i bisogni individuali in un destino condiviso”.

amc