Provincia lavori di ripristino viabilità alternativa E45 ex Tiberina 3bis tra Valsavignone e Canili di Verghereto In questi giorni firmato l’accordo con i sindaci Claudio Marcelli e Enzo Lattura La Chiassai Martini si prende l’impegno di reperire gli altri necessari, 40 milioni di euro per mettere in sicurezza e riaprire tutto quel tratto chiuso da quasi 30 anni

pieve santo stefano palazzo comunale

Valtiberina ToscanaPieve Santo Stefano- La Svolta era arrivata con la firma del protocollo d’intesa con la provincia di Forlì-Cesena ed il comune pievano con il quale in estate la Provincia si è presa in carico i lavori di ripristino della viabilità alternativa alla E45 ovvero il tratto di ex Tiberina 3bis tra Valsavignone e Canili di Verghereto al confine con l’Emilia Romagna ed ora la presidente Silvia Chiassai Martini, che fa fatti e non chiacchiere, si avvia ad iniziare i lavori di sistemazione del tratto dalla frazione di Valsavignone relativi alla progettazione definitiva esecutiva, che Anas ha già messo a disposizione per 5 milioni di euro, ed a sviluppare la progettazione per la messa in sicurezza del rimanente tratto. In questi giorni è stato firmato l’accordo con i sindaci di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli e di Cesena Enzo Lattura. La Chiassai Martini si prende l’impegno di reperire gli altri necessari, 40 milioni di euro, per mettere in sicurezza e riaprire tutto quel tratto di viabilità chiuso da quasi 30 anni occupandosi anche della sua gestione futura. “Due Provincie ed un piccolo Comune” afferma il sindaco Marcelli che si era infilato in cul dè sac dal quale non riusciva a levare più le gambe e che ora si può anche ricandidare “lavorano insieme per cancellare l’incubo dell’isolamento dei territori i caso di interruzione della viabilità sul tratto appenninico della E45” ed il sindaco Lattuca “Un annoso problema per l’intero Paese che dovrebbe arrivare a soluzione”.

Anna Maria Citernesi

“ora che ha confessato quello che faceva il suo collega polcri anche bis”