Movida serale e notturna provvedimenti Comune protocollo con Centro Commerciale Naturale e 5 mila euro per vigilanza privata dei commercianti, malcontento per “Borgo del Natale”

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Sansepolcro- L’inquinamento acustico legato alla movida serale e notturna in centro storico è noto e lo è ancora di più la notte di Capodanno, quando è più tollerabile per via dei generali festeggiamenti, che però quest’anno si sono caratterizzati non tanto per i classici botti di fine anno quanto da una aggressiva raffica di petardi, più economici dei botti, sparati a iosa per le vie del centro storico, durata a lungo e tale da fare persino impaurire quelle poche persone, per lo più famiglie di origine straniera, che allo scoccare della mezzanotte hanno voluto brindare per le strade, la piazza centrale ripeteva lo spettacolo triste e penoso anche dei giorni del periodo di Natale e nonostante le casette dei commercianti non ci fossero già più, del resto sono sempre gli stessi locali negozianti ad occuparle per poi tenerle spesso chiuse, era piuttosto vuota non era ancora iniziata neppure la consueta animazione preludio al concerto di Capodanno, sarebbe stato opportuno offrire alle persone sole ed anche meno abbienti la possibilità di intrattenimento prima del brindisi. Al di là della solita propaganda su quanto è bello e buono il “Borgo del Natale” c’è malcontento per come è stato organizzato dell’amministrazione comunale in stretta sinergia con i vertici delle categorie del commercio, scarso se non nullo intrattenimento per bambini, ad esempio, neppure per il pomeriggio della vigilia di Natale, malcontento e critiche anche da parte di cittadini che vengono dagli altri vicini comprensori per fruire dell’atmosfera delle feste nella cittadina pierfrancescana ed anche di turisti, ad esempio, anche quei pochi in giro il pomeriggio e la sera di Santo Stefano sono rimasti stupiti del fatto che non ci fossero eventi e che le stessa casette in piazza erano chiuse, la musica natalizia dal diffusore acustico in piazza girava a vuoto, che tristezza, anche le luminarie a forma di pallina natalizia non sono piaciute. L’Amministrazione vero è che, in generale al di là del Capodanno e dello scarso apprezzamento del “Borgo del Natale”, tornando alla movida serale e notturna ed in particolare all’inquinamento acustico già lo scorso anno si è fatta promotrice di interventi di contrasto su potenziali degradi che potevano degenerare in comportamenti rischiosi per la pubblica incolumità e/o comunque limitativi della quiete pubblica e c’è anche un’ordinanza sindacale dello scorso ottobre recante provvedimenti contro l’inquinamento acustico richiamata anche nelle recenti determinazioni sulla gestione degli eventi ed inoltre c’è stato il coinvolgimento da parte del Comune dell’Arpat relativamente alle problematiche legate all’inquinamento acustico notturno del centro storico ed è stato implementato il controllo per la quiete pubblica con servizi notturni da parte delle forze di polizia, il tutto anche a seguito delle segnalazioni effettuate. E’ stata prorogata dal Governo anche per quest’anno la concessione degli spazi pubblici, nello specifico delle pertinenze esterne ai locali di intrattenimento come ristoranti e bar e come nel periodo immediatamente post pandemia per dare alle attività una mano, vero è che sono stati occupati marciapiedi e persino tratti stradali che dovrebbero tornare alla normale fruizione dei cittadini non legata ai dehors, in molti pensano che non ci sia necessità di recuperare dal punto di vista del guadagno economico da parte degli operatori della ristorazione e barristi che del resto erano stati anche lautamente rimborsati dal Governo già al tempo della pandemia. Il fatto è che come sostiene la Giunta comunale le zone interessate dalla movida cittadina sono risultate nel tempo teatro di fenomeni di bivacco e di degrado, nonché di condotte che hanno compromesso le comuni regole di vita civile, incidendo in maniera fortemente negativa sulla qualità urbana in termini di quiete pubblica e di decoro, con notevole peggioramento delle condizioni di vivibilità cittadina. L’obiettivo del Comune è garantire che le iniziative programmate, gli eventi, si svolgano favorendo una serena permanenza dei visitatori e dei residenti e il rispetto delle norme di sicurezza richiamate in varie occasioni con circolari del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Arezzo Ufficio Territoriale di Governo. L’Amministrazione che si è fatta promotrice di interventi di contrasto su potenziali degradi che potevano degenerare in comportamenti rischiosi per la pubblica incolumità e/o comunque limitativi della quiete pubblica li rinnova tutti. In particolare per quanto riguarda i servizi del Comune Ambiente, predisposto il nuovo Regolamento acustico comunale finalizzato ad attualizzare e valutare implementazioni procedurali circa le valutazioni da effettuare, per la concreta attuazione dei provvedimenti gli uffici comunali devono provvedere ad un previo adeguato coinvolgimento del Centro Commerciale Naturale e gli organismi di rappresentanza delle associazioni, quanto al servizio Attività Produttive devono curarsi degli adempimenti necessari alla redazione di un protocollo da stilare con l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico in cui enunciare una serie di direttive da seguire in occasione dell’organizzazione degli eventi, delle occupazioni e di eventuali iniziative, la predisposizione, all’interno di tale protocollo, di atti volti a rendere obbligatoria (in talune circostanze) la presenza di una vigilanza privata, per la quale il Comune mette a disposizione dell’associazione dei commercianti del Centro Commerciale Naturale 5 mila euro dando atto che nel bilancio 2023 erano presenti risorse appositamente destinate a tale utilizzo e sufficienti a garantire la copertura economica della spesa, infine quanto al servizio di Polizia Municipale, la crescita di servizi esterni serali con una implementazione degli stessi nei turni, da raggiungere anche mediante la conferma dei servizi finanziati con risorse aggiuntive. Solito incarico anche per il Suap dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana da parte del Comune, che nel caso di eventi particolarmente rilevanti dal punto di vista della presumibile partecipazione di persone ha l’obbligo di richiesta all’associazione dei commercianti del Naturale di apposita vigilanza privata oltre ad eventuali ulteriori specifiche cautele.

Anna Maria Citernesi