Il Borgo si cala nelle manifestazioni rinascimentali Palio di Sant’Egidio aperto a tutti i cittadini Palio della Balestra il drappo dipinto dall’artista Carlo Trevisan dedicato all’Ottavo centenario della morte di San Francesco

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di Anna Maria Citernesi

Sansepolcro- Il Borgo si cala nel periodo delle manifestazioni rinascimentali che iniziano il giorno di Sant’Egidio, secondo la leggenda fondatore della città insieme all’altro pellegrino Arcano di ritorno dalla Terra Santa, con il Palio di Sant’Egidio aperto a tutti i cittadini che vogliono cimentarsi nel tiro con la balestra antica all’italiana, alle 21 al Campo da Tiro Luigi Batti di Porta del Ponte, preceduto dalla tradizionale cerimonia di presentazione del drappo a Palazzo delle Laudi e che culminano con il Palio della Balestra in Piazza della Torre, la seconda domenica di settembre, dalle 16.30, la gara di ritorno Sansepolcro Gubbio dopo la vittoriosa andata dello scorso maggio in terra eugubina. Nell’ultrasecolare sfida che si rinnova i balestrieri borghesi ed eugubini si contendono il drappo (nella foto davanti alla sede della Società Balestrieri Sansepolcro) dipinto dall’artista Carlo Trevisan, che ha vissuto la sua giovinezza in città e dedicato all’Ottavo centenario della morte di San Francesco, patrono d’Italia. Francesco è ritratto sul tetto della chiesa francescana della città con in mano una verretta ed accanto ad una balestra in posizione di riposo, ce n’è un altra al centro e in posizione eretta, la balestra antica e terribile arma oggi simbolo di pace, sulla corda regge un sudario con fraseggi del Cantico delle Creature più in alto diviene ulivo con intorno colombe delle pace, anche le incisioni sul teniere della balestra richiamano il Cantico delle Creature: sole, luna, acqua, terra ed il Tau francescano, la balestra albero della vita.