Giardini pubblici incontro ai cittadini e tutelando l’interesse generale, liberi e concessi al massimo per eventi o iniziative singole

sansepolcro giardino monumentale piero della francesca

Sansepolcro- Torniamo sulla questione della gestione dei giardini pubblici perché è un argomento importante, l’Amministrazione comunale li concede alle associazioni e realtà varie persino ad aziende private con un documento che è stato approvato in Consiglio comunale recante “Determinazioni in merito ad aspetti turistici del territorio ed alla fruizione degli spazi pubblici. Attuazione dell’articolo 23-quater del DPR 380/2001 in merito ad alcuni spazi comunali” con cui sarebbero state espresse “alcune misure relative alla riqualificazione del Giardino di Piero tra cui l’indizione di una gara per l’occupazione temporanea di spazi dentro all’area” suvvia! chissà quale realtà si è presentata alla gara!, così come i parcheggi introno alle mura urbane sono liberi e gratuiti per andare incontro ai commercianti del centro storico i giardini pubblici, per andare incontro ai cittadini e tutelando l’interesse generale, dovrebbero rimanere liberi e concessi al massimo per eventi o iniziative singole, è un fatto di civiltà, specialmente quando riguarda giardini monumentali, c’è il rischio che diventino bivacchi a cielo aperto, se si concede ad un privato con ristorante vanno concessi anche ad altri privati  che potrebbero avere ristoranti. Se il Comune ha poche risorse per la loro manutenzione diretta un’Amministrazione seria ha il dovere di guardare dove risparmiare invece che spendere per inutilità, e ce ne sono tante tra cui scegliere, come l’eccesso di comunicazione istituzionale, comprando spazi in mezzi con agenzie pubblicitarie, che hanno già introiti con la pubblicità dei loro sponsor, come facevano una volta per accontentare Ttv, adesso devono accontentare ogni pinco e pallino che fa proposte, comunicazione istituzionale che in certi casi fa pure ridere, il degrado delle istituzioni si rileva anche assumendo alla comunicazione ex dipendenti galoppini che usano il logo del comune per pubblicizzare l’azienda privata.

Anna Maria Citernesi