Un viaggio musicale. Una festa di musica corale evento musicale a Montepulciano

coro cutty sark singers

Siena- Domani, alle 18, la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù a Montepulciano ospiterà l’evento Un viaggio musicale. Una festa di musica corale, interpretato dai Cutty Sark Singers (nella foto), coro a voci miste composto da 24 cantanti e fondato presso la chiesa di St Alphege a Greenwich, nel sud-est di Londra, vicino al famoso veliero Cutty Sark. Qui è sepolto Thomas Tallis, maestro della polifonia inglese del XVI secolo. Specializzato nella musica della ricca tradizione delle cattedrali inglesi, il coro ha attratto cantanti provenienti dai migliori istituti corali del Regno Unito, tra cui le università di Oxford, Cambridge, Durham ed Exeter. L’ensemble vocale è formato da un gruppo di amici che condividono la passione per il canto e che, ormai da vent’anni, effettuano tournée estive in Toscana. Il direttore Roland Robertson, cantante professionista e organista, si è formato al King’s College di Cambridge e al Royal Northern College of Music di Manchester. In occasione dell’evento musicale in programma presso la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù, promosso dalle Parrocchie di Montepulciano, i Cutty Sark Singers proporranno un programma diviso in due parti. La prima sarà caratterizzata da una selezione di musica rinascimentale di compositori diversi, mentre nella seconda verranno interpretati brani di autori contemporanei. “Siamo molto contenti di ospitare questo coro, così come avvenuto negli ultimi anni presso la chiesa di San Biagio” commenta don Domenico Zafarana parroco di Montepulciano “È un’opportunità di crescita, di confronto, di scambio nella comunione che soltanto la musica riesce a creare. Come ha ricordato di recente anche il famoso direttore e compositore Nicola Piovani, la musica contiene in sé qualcosa di sacro capace di creare legami che vanno al di là dei confini statali; la musica è vita che si proietta in un altro orizzonte e riesce a promuovere valori di pace e fratellanza; e lo fa attraverso le note e le parole. Il coro inglese, con i suoi 24 cantori, esprime la ricchezza dell’unità nella diversità. Siamo onorati quindi di ospitare questi amici in uno dei luoghi più rappresentativi per l’intera collettività poliziana. Sono certo che da questa esperienza ne usciremo tutti più arricchiti”.