Energia estate di nuovi rincari imprese in allarme Confartigianato “Bene il DL Infrastrutture, ma vengano tenute in considerazione le reali esigenze delle Pmi per l’autoproduzione energetica”

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Arezzo- Le tensioni internazionali tornano a pesare sulle bollette delle imprese. Dopo mesi di relativa stabilità, i prezzi dell’energia hanno ripreso a salire, alimentati dalle incertezze geopolitiche nel Golfo Persico e dai timori legati alla sicurezza delle rotte di approvvigionamento. I numeri parlano chiaro: negli ultimi quattro mesi l’Italia ha registrato un incremento dei prezzi dell’energia dell’11%, quasi il doppio rispetto alla media europea (+5,8%). A luglio l’Indice del Gas Italiano (IGI-GME) è aumentato del 12,6%, mentre il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica (PUN) ha segnato un +12,2%. Anche il costo del gasolio è tornato a crescere. Una situazione che riaccende l’attenzione anche tra le micro e piccole imprese del territorio. In questo contesto, negli scorsi giorni il Senato ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul DL Infrastrutture, il cui testo contiene nell’articolo 13-bis, l’incremento della dotazione finanziaria di alcuni investimenti del Pnrr tra cui l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili delle Pmi. Per le micro e piccole imprese energia elettrica e gas sono costi essenziali” sottolinea Giuseppe Nocentini vicepresidente Confartigianato Imprese Arezzo “ogni aumento incide direttamente sui margini aziendali, sulla capacità di investimento e sulla competitività. In questa fase” evidenzia “il nostro impegno è quello di monitorare quotidianamente l’andamento dei mercati. Con la ripresa dell’attività produttiva dopo la pausa estiva potrebbero verificarsi ulteriori oscillazioni. Sosteniamo le proposte che Confartigianato ha presentato a livello nazionale sul DL Infrastrutture affinché si pensi ad incentivi per soluzioni di produzione energetica alternativa a misura delle necessità delle imprese”. A confermare un clima di prudenza è anche l’esperienza diretta degli imprenditori. Tra questi Francesco Fumagalli, imprenditore tipografo, Andrea del Toro, impiantista e Gianni Cincinelli che spiegano come l’aumento delle bollette sia un elemento da osservare con attenzione, anche se non siamo ai livelli della crisi energetica del 2022. La storica tipografia “Grafiche Badiali” di Francesco Fumagalli è sicuramente un’azienda energivora, che ha saputo però guardare al futuro con lungimiranza. “Per noi i rincari in bolletta sfiorano il 40%, ma la nostra azienda ha scelto di anticipare i tempi” racconta Francesco Fumagalli “installando già nel 2012 un impianto fotovoltaico da 70 kW che oggi copre circa il 50% dei consumi. Alla luce dei rincari energetici stiamo valutando un intervento di revamping per aumentare la produzione di energia del30% e migliorare ulteriormente l’autonomia dell’impresa. Un impianto più moderno farebbe salire la potenza a 110 kW, senza ampliare la superfice pannellata. Per questo è fondamentale un sostegno da parte dello Stato, come quello previsto dal DL infrastrutture, per agevolare le aziende che vogliono potenziare o rinnovare gli impianti esistenti”. Per affrontare i cambiamenti legati ai costi dell’energia è stato importante per l’azienda di Fumagalli anche la decisione di intraprendere un percorso di rendicontazione sulla sostenibilità con il report redatto attraverso ConfESG, ma non solo: “Anche sul fronte tecnologico abbiamo investito” specifica Fumagalli “sostituendo i macchinari con soluzioni più moderne ed efficienti grazie ai percorsi Industria 4.0 e 5.0, capaci di ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità del processo produttivo”.La prima cosa da sottolineare è che inevitabilmente gli aumenti incidono sui margini” spiega Andrea del Toro di Sicurgas “e quindi il rischio è quello di comprimere ulteriormente l’utile dell’impresa. Per la nostra impresa il costo delle bollette è significativo e con un rialzo di circa il 20-25% abbiamo già pensato di ridurre gli orari di accensione degli impianti e abbiamo attivato una domotica interna agli uffici che permette di mantenere le temperature ad una certa soglia. Altro capitolo di spesa importante è per noi quello del carburante, con circa 20 mezzi attivi ogni giorno, per un totale di 30.000 km all’anno. Il costo alla pompa che ha superato i 2 euro al litro rende necessario anche un ripensamento degli spostamenti”. Gli aumenti ci sono e non possono essere sottovalutati” spiega Cincinelli di C&L Verniciatura “ma oggi la situazione è diversa rispetto a quattro anni fa. Per la nostra azienda sosteniamo mediamente costi mensili che si sono alzati del 20-30%. Sono importi significativi che incidono sulla gestione aziendale, ma siamo ancora lontani dai picchi raggiunti durante la crisi energetica. Rimane comunque fondamentale monitorare costantemente l’andamento del mercato, soprattutto in vista della ripresa produttiva di settembre”. Proprio per questo Confartigianato continua a seguire con particolare attenzione l’evoluzione dei mercati energetici attraverso il Consorzio Multienergia, che supporta le imprese nell’analisi delle forniture e nell’individuazione delle soluzioni più vantaggiose. “Invitiamo tutte le aziende” incalza Nocentini “a verificare con attenzione le proprie bollette e le condizioni contrattuali applicate dai fornitori, valutando con prudenza le proposte commerciali che arrivano telefonicamente o tramite e-mail: dietro offerte apparentemente vantaggiose possono nascondersi modifiche contrattuali poco trasparenti o vere e proprie truffeAffidarsi a professionisti nella lettura delle bollette e nella valutazione delle offerte è oggi uno strumento di tutela fondamentale”.