Zone distretto sanitario via libera dei sindaci alla modifica, la Valtiberina Toscana dopo cinque anni con Arezzo e Casentino torna autonoma, esultano tutti i sindaci Movimento 5 Stelle di Sansepolcro “un risultato davvero importante per la nostra comunità, che finalmente potrà tornare a quella autonomia indispensabile per garantire servizi migliori ed efficienti alla popolazione” consigliere comunale indipendente di Forza Italia “Fa molto piacere vedere che ci sono dei consiglieri del Partito Democratico, presenti in Regione ed in Giunta regionale quando presero la decisione di accorpare i distretti Valtiberino, Casentino e Aretino in un unico distretto socio sanitario, che ora si sono dati da fare per rimediare a quello che si può definire un errore di percorso. Tutto risolto allora? Sono tante le situazioni da rimediare, i cittadini di Sansepolcro attendono fiduciosi prima delle elezioni amministrative”

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Sansepolcro- Zone distretto sanitario via libera dei sindaci alla loro modifica, c’è stata la Conferenza regionale dei sindaci si torna a cinque distretti autonomi, ad Arezzo e nelle quattro vallate, la Valtiberina Toscana dopo cinque anni con Arezzo e Casentino torna autonoma, esultano tutti i sindaci ed il Consiglio regionale approverà al più presto la recente deliberazione. “Dopo 5 anni,” commenta il Movimento 5 Stelle di Sansepolcro “il Distretto socio-sanitario della Valtiberina torna autonomo. Siamo davvero felici di questa soluzione, da noi sempre sostenuta. Con deliberazione unanime della Conferenza regionale dei sindaci infatti il “maxidistretto” Arezzo-Valtiberina-Casentino è stato nuovamente diviso in tre entità autonome. Serviranno ancora alcuni passaggi formali a livello di Giunta e Consiglio regionale poi finalmente il tutto sarà operativo. Si tratta di un risultato davvero importante per la nostra comunità, che finalmente potrà tornare a quella autonomia indispensabile per garantire servizi migliori ed efficienti alla popolazione. La pandemia ha mostrato con estrema brutalità quanto sia importante avere una rete territoriale di assistenza capillare e ben organizzata, in cui il cittadino/paziente possa avere i servizi essenziali più possibile a portata di mano e possa avere con estrema celerità le informazioni indispensabili. Ringraziamo il sindaco Mauro Cornioli e tutti i sindaci della vallata che si sono spesi in questi anni per recuperare questo essenziale presidio che era stato inspiegabilmente soppresso nel 2016 dalle autorità regionali.”. Rimane la problematica della aslona sud est argomento per il quale è particolarmente sensibile il centro destra, e per quanto riguarda la nostra vallata il potenziamento dell’ospedale. “Il Partito Democratico regionale” commenta il ritorno all’autonomia anche il consigliere comunale indipendente di Forza Italia “sta iniziando a far correggere quegli atti che possiamo chiamare “errori di percorso” che ha fatto da un po’ tempo a questa parte la Regione Toscana, a guida Partito Democratico per la sanità in Valtiberina? Fa molto piacere vedere che ci sono dei consiglieri del Partito Democratico, presenti in Regione ed in Giunta regionale quando presero la decisione di accorpare i distretti Valtiberino, Casentino e Aretino in un unico distretto socio sanitario, che ora si sono dati da fare per rimediare a quello che si può definire un errore di percorso. Tutto risolto allora? Mica tanto,” prosegue Giunti “quell’accorpamento dei distretti sociosanitari ha portato tutta una serie di problemi e disagi grossi a tutti, sia agli operatori sanitari e sia ai cittadini che dovevano usufruire del servizio. Gli operatori si sono visti ingrandire i territori di intervento, i chirurghi per esempio viaggiavano tra Arezzo, Bibbiena, Sansepolcro. E i pazienti? Un continuo peregrinare nelle varie sedi ospedaliere oramai accorpate, Arezzo, Bibbiena, Sansepolcro dove si liberavano posti letto o posti per fare esami o interventi. Anche la logica dei tagli del personale in contemporanea ha  portato tanti problemi. Non sono stati sostituiti diversi operatori andati in pensione. Per concludere, bene che si siano prodigati a risolvere qualcosa, però vorrei elencare alcuni dei i tanti atti che ha fatto la Regione a guida Pd a discapito dell’Ospedale di Sansepolcro: la chiusura della pediatria e della rianimazione, la mancata assunzione di anestesisti, la sostituzione di personale in pensione, il rinnovo dei macchinari medici sanitari, l’accorpamento con Arezzo. Sono tante le situazioni da rimediare, i cittadini di Sansepolcro attendono fiduciosi prima delle elezioni amministrative.”.

Anna Maria Citernesi