Tra le numerose iniziative di solidarietà emergenza coronavirus la comunità pievana riceve 600 euro dall’Associazione Comunità Islamica di Pieve Santo Stefano, esempio di integrazione attraverso il rispetto delle regole del nostro Paese

pieve santo stefano

Valtiberina ToscanaPieve Santo Stefano – Tra le numerose iniziative di solidarietà per far fronte all’emergenza coronavirus la comunità pievana riceve 600 euro dall’Associazione Comunità Islamica di Pieve Santo Stefano, esempio di integrazione attraverso il rispetto delle regole del nostro Paese. Il sincero gesto è stato accompagnato da una lettera al sindaco Claudio Marcelli. “Egregio sindaco Claudio Marcelli come membro dell’associazione dei musulmani di Pieve santo stefano sono lieto di scriverle queste parole a nome della comunità di marocchini e macedoni che ormai da anni facciamo parte del tessuto sociale della nostra amata e cara Pieve, dove viviamo in un ambiente di vera integrazione e di serena convivenza. Nella situazione attuale e di grande emergenza pandemica che sta affrontando l’intera umanità, nonché la diffusione di questo terribile, subdolo ed invisibile virus, nemico della nostra socialità e in quanto ci ha costretto al distanziamento, e nemico della nostra vicinanza e tenerezza in quanto ci ha tolto i nostri radicati e consueti gesti di cordialità ed affetto, in questa situazione siamo tutti costretti a far fronte alle sfide che ci ha imposto questo nemico comune e di affrontarlo con tutti i mezzi e le forze che abbiamo a disposizione. Ed è proprio per questo che anche da parte della nostra comunità si desidera esprimere la nostra infinita solidarietà e vicinanza, e che siamo a disposizione per lottare insieme contro la diffusione di questa grave pandemia, in quanto questo virus sta mettendo in ginocchio tutti e non sta risparmiando nessuno, e siccome ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo per la lotta a questo terribile virus partendo dal minimo indispensabile ed inderogabile che sarebbe la totale adesione e completo rispetto delle norme e regole igieniche e di distanziamento emanate dal governo e dalle istituzioni. La nostra comunità intende inoltre farle sapere che ha effettuato una donazione di E600 frutto di una colletta fatta dalle nostre famiglie, che mettiamo a disposizione del Comune per far fronte alle urgenti spese dovute da questa pandemia. Mi consenta di marcare il fatto che in realtà siamo solo un’unica grande comunità perciò dobbiamo solo essere uniti e solidali per uscirne vincitori, e sicuramente ne usciremo. La nostra più sincera preghiera ad Iddio di salvare l’Italia intera e di preservarla da ogni male.”.

Anna Maria Citernesi