Tovaglia a Quadri Dal 10 al 19 agosto a cena tovaglie apparecchiate con ingredienti locali della tradizione d’Appennino curati dall’esperienza degli chef del Castello di Sorci e dello storico Ristorante La Nena

tovaglia a quadri

Anghiari- L’Edizione Speciale 2021 di Tovaglia a Quadri, la “cena da raccontare in quattro portate”, esce dalle Mura. Solo per quest’anno e per la prima volta nella sua storia: un quarto di secolo in mezzo a due millenni. Ecco l’argomento. Filocrazìa. Quel che è accaduto nel mondo, ha cambiato le regole e ci ha “sfollato” in una nuova sede. Un luogo pieno di storia antica e di storie recenti, un Castello che è anche una antica locanda dove da 50 anni transitano artisti, attori, scrittori e giornalisti: il Castello di Sorci. Un luogo speciale per una edizione speciale, che radunerà attori nuovi e abitanti antichi di Tovaglia a Quadri. Dal 10 al 19 agosto a cena. La formula sarà sempre la stessa: tovaglie apparecchiate con ingredienti locali della tradizione d’Appennino curati dall’esperienza degli chef del Castello di Sorci e dello storico Ristorante La Nena di Anghiari. Da mangiare c’è quadrotto di focaccia, crostini rossi e neri, panzanella, bringoli al sugo finto, stracotto di vitello al vino, tortino di verdure, torcolo e cantucci, da bere c’è acqua, vino rosso, vinsanto del contadino e caffè d’orzo al rum. Nello specifico la storia. La forza di un filo che sembrava smarrito. Di antica canapa per cucire una tovaglia in un luogo pieno di storia. Ritrovarsi sfollati come in guerra, senza sapere del ‘prima’, incerti del ‘dopo’. Un tipografo rilega un vecchio libro che pare avesse già scritto il futuro. Una donna ricuce una camicia da lavoro interrotto: se ritorna, qualcuno la indosserà. La fattoressa ha custodito e protetto gli sfollati nel suo castello, fino all’ultima cena. Da domani, nella città, la vita sociale riparte al grido di  “un filo, un voto!”, programmi elettorali da legarsi al dito. Ma l’ago è ancora nel pagliaio….

Anna Maria Citernesi