Sulle multe per la pubblicità commercianti divisi c’è chi se la ride e chi piange lacrime amare individuando il Comune come vessatore, bagarre anche tra partiti politici, Insieme Possiamo “l’ammenda non sarà retroattiva, in quanto questa è calcolata solo sul 2018, in maniera tale da non essere oppressivi con chi in questi anni non ha mai pagato per dimenticanza o per altre questioni.”

sansepolcro- centro storico

Sansepolcro- Sulle multe ai commercianti per la pubblicità, specialmente nelle vetrine dei negozi la legge non ammette ignoranza ed è finalizzata ad arginare il disordine sociale, i commercianti erano già divisi su numerose questioni ed ora anche per questo c’è chi se la ride e chi piange lacrime amare, individuando soprattutto il Comune come vessatore, ed è bagarre anche tra partiti politici, botta e risposta Forza Italia e Lega, nella persona del consigliere comunale Alessandro Rivi, rispondono ai Democratici per Cambiare “Quanto replicato dai democratici per cambiare” attaccano gli azzurri assieme a Lega e Fratelli d’Italia biturgensi “e’ del tutto assurdo. I commercianti e gli artigiani sono già vessati da tante tasse e sono arrabbiati: questa non è la amministrazione che aiuta il commercio come vogliono far credere, ma una amministrazione che chiede di pagare tasse fino ad oggi mai fatte pagare. Ai cittadini non importa se l’imposta esisteva e non era stata richiesta prima, ma si chiede perché’ questa amministrazione, che di centro destra ha poco e di ultra sinistra troppo, oggi, ancora con una economia biturgense in crisi, vada a spremere artigiani e commercianti e perché’ non sia stata data idonea comunicazione. Di fatto sono stati tutti considerati evasori senza aver saputo le intenzioni della giunta Cornioli in merito all’applicazione della tassa! Chi ha votato Cornioli è bene che apra gli occhi e capisca l’errore fatto.” e prosegue il solo Rivi “Tassa sulla pubblicità: le dichiarazioni dei Democratici per Cambiare un misto fra politichese e dichiarazioni offensive verso chi solleva perplessità, esprimendo il pensiero di molti imprenditori biturgensi. Ritengo doveroso esprimere il mio stupore sulle dichiarazioni del gruppo consiliare “Democratici per Cambiare”, relative alla forte attività sanzionatoria del Comune sulla tassa relativa alla pubblicità. E’ innegabile che l’amministrazione si sia mossa a senso unico, affidando l’attività di accertamento ad un soggetto esterno, senza attivarsi prima per un confronto con gli imprenditori. Le attività produttive in buona fede o in difficoltà economica, avrebbero avuto almeno coscienza di quello che il Comune aveva in mente di fare evitando di incorrere in sanzioni pari al 100% dell’importo dovuto. Dopo un confronto con le associazioni di categoria, è risultato che non sia stata messa in atto alcuna iniziativa di condivisione con le associazioni stesse ne, tantomeno, con i commercianti. Ricordo che per l’attività di accertamento per Ici e Imu, invece, è stato dato un periodo di tempo che permettesse a tutti coloro che lo volessero di regolarizzare le proprie posizioni tributarie senza dover pagare sanzioni. A mio avviso questo è quel che si può definire un atteggiamento da “buon padre di famiglia”, e ritengo innegabile che molti cittadini di buon senso avrebbero agito in modo simile. Ritengo anche che definire il comportamento di un consigliere di opposizione (in questo caso il sottoscritto), come una “promozione dell’evasione fiscale” e “un invito ai cittadini a non pagare le tasse” sia offensivo, diffamatorio e alquanto scorretto. Non si venga, poi, a spiegare come funziona la macchina amministrativa. Si cerchi, piuttosto, di capire che la condivisione e la trasparenza sono valori importanti e che prima di mettere in atto un’attività di accertamento di carattere straordinario, che ha portato a dozzine e dozzine di sanzioni, si deve cercare un confronto che in una Città come Sansepolcro si può e si deve trovare. Io mi sento sostenitore delle attività produttive, come da sempre dimostrato dal mio movimento politico, e se prendere posizione per tutelare le attività produttive, per la maggioranza significa difendere gli evasori, per me significa sostenere la gente che lavora.”. Replica per tutti sull’altra sponda Insieme Possiamo “Non è ammissibile leggere comunicati delle varie forze politiche che inveiscono contro la tassa di pubblicità alludendo al fatto che l’osservazione di questa generi disparità e ingiustizia. Riteniamo incondivisibile tale messaggio veicolato tramite certe prese di posizione, così come consideriamo inaccettabile che questo arrivi anche da chi, in questi anni, ha amministrato la città. Ci chiediamo se veramente nessuno, tra la cerchia di ex-amministratori, non fosse a conoscenza della normativa sulle insegne pubblicitarie, dato che questa disposizione è contenuta in un Decreto Legge e non un Regolamento Comunale: un D.L. che addirittura risale al 1993! Con questa semplice considerazione si può riscontrare l’inconsistenza politica di chi oggi non sa fare di meglio che strumentalizzare e speculare su vecchi problemi che nessuno in passato è stato minimamente in grado di affrontare. A proposito di questo, visto che il Partito Democratico, la Lega, Forza Italia e altre forze politiche sono oggi rappresentate in parlamento, sarebbe opportuno che tali soggetti si facessero carico di far legiferare gli organi preposti in merito ad una semplificazione normativa e ad una detassazione complessiva che possa andare a beneficio delle famiglie, dei commercianti, artigiani, industriali ecc. Di certo, purtroppo, questo non compete al Comune di Sansepolcro e/o ai suoi Amministratori a cui compete solo ed esclusivamente la lotta all’evasione affinché il peso di certe tasse non ricada soltanto su chi paga faticosamente e onestamente da anni. Purtroppo molto spesso l’alto tasso di evasione delle tasse ricade nei contribuenti onesti e per questo siamo sicuri che, con il lavoro del Sindaco, dell’Assessore Del Furia e dell’Amministrazione tutta, attraverso l’accertamento e il recupero, con successiva messa in ruolo di Ici, Imu, Tari, Tares, Icp di chi era sconosciuto ai tributi di Sansepolcro, riusciremo a sanare quel vuoto che negli anni ha causato aggravi ai contribuenti onesti. Pagare tutti per pagare tutti di meno, questo è l’unico modo di abbassare la pressione fiscale alle attività e ai cittadini che assolvono onestamente ai propri obblighi fiscali. Ci preme sottolineare, molto amareggiati per le dichiarazioni che leggiamo, che l’ammenda non sarà retroattiva, in quanto questa è calcolata solo sul 2018, in maniera tale da non essere oppressivi con chi in questi anni non ha mai pagato per dimenticanza o per altre questioni.”.  Assai risentiti per la pungente replica intervengono quelli del Partito Democratico “Gli interventi dei gruppi di maggioranza, Dpc e Insieme Possiamo, sono la conferma di come questa Amministrazione sia incapace di capire le difficoltà delle attività produttive e commerciali e sia preoccupata, di fronte al malcontento crescente, di trovare qualcuno a cui addossare colpe totalmente sue. Sentir affermare i gruppi di maggioranza di aver applicato l’imposta sulla pubblicità “sulla base di un Decreto Legge del 1993 e non di un regolamento comunale “e che le passate amministrazioni non hanno fatto nulla in materia di controlli” ci lascia esterrefatti e dobbiamo fare un po’ di chiarezza. Il DL 507/93 che disciplina l’imposta sulla pubblicità ha lasciato ampia possibilità di deroga ai Comuni, i quali avvalendosi delle specifiche peculiarità locali hanno redatto propri Regolamenti comunali con regole e tassazione diversificate. Con proprio regolamento, quindi, il Comune disciplina le modalità di effettuazione della pubblicità e può stabilire limitazioni e divieti per particolari forme pubblicitarie in relazione a esigenze specifiche. Facciamo presente all’amministrazione, visto che per loro affermazione sembrano non esserne a conoscenza, che il Comune di Sansepolcro ha approvato il “Piano Comunale per la pubblicità e le affissioni” nel 2008 (Amministrazione Sindaco Polcri). Un regolamento complesso che ha presentato aspetti di non facile interpretazione e attuazione su cui la passata amministrazione è intervenuta al fine di semplificare alcuni aspetti per venire incontro alle istanze degli operatori. Inoltre, ‘Ufficio urbanistica ha effettuato una ricognizione di tutti gli impianti pubblicitari per poter intervenire con i dovuti controlli, ma prima di procedere è stato concesso un periodo di “sanatoria” per consentire agli interessati di mettersi in regola. Sarebbe stato molto semplice in quell’occasione intervenire con sanzioni a raffica e fare facile cassa ma non è stato fatto per non mettere in difficoltà attività in crisi. E non è vero, come affermano i gruppi di maggioranza, che il Comune non può fare niente perchè deve applicare la legge e gli compete “solo ed esclusivamente la lotta all’evasione” perchè il Comune in materia tributaria, e quindi anche per quello che concerne la pubblicità, ha il potere di dettare le regole. C’è chi attraverso regolamenti ha completamente esentato tutte le attività economiche dal pagamento della Tasi-Tassa sui servizi, ha esentato da Imu e Tari per i primi due anni le nuove attività di impresa e le giovani coppie residenti, così come ha ridotto del 50% la Tosap sulle pertinenze esterne dei pubblici esercizi. Purtroppo si tratta del passato, perché nel presente l’Amministrazione, ad oggi, è stata solo capace di aumentare la Tassa sui rifiuti.”.

Anna Maria Citernesi