Regione inizia potenziamento della sanità territoriale con l’implementazione dei servizi all’ospedale zonale di Sansepolcro, arriva il tanto atteso mammografo, il centro destra torna ad incalzare il presidente Eugenio Giani consigliere comunale indipendente Forza Italia Tonino Giunti “Mai come oggi il Covid fatto capire quanto importante la sanità territoriale Faccio presente che a Sansepolcro, dove c’è l’ospedale con i minori servizi di tutte le vallate aretine, i disagi, ci sono e tanti Dove? primo intervento, non posso chiamarlo pronto soccorso, perché non lo è”

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Sansepolcro- Dunque la Regione avvia inizia il potenziamento della sanità territoriale con l’implementazione dei servizi all’ospedale zonale di Sansepolcro, arriva il tanto atteso mammografo, una postazione fissa per lo screening mammografico come nel resto del territorio provinciale, tra le strumentazioni indispensabili per le diagnosi, si è attivata la Lega locale e poi regionale ed è un concreto obiettivo ottenuto, un punto di partenza per ottenere dell’altro indispensabile  ed il centro destra torna ad incalzare il presidente Eugenio Giani è un argomento importante quello della sanità nel territorio e di obiettivi ce ne sono anche altri “Prima delle elezioni regionali di settembre 2020,” afferma il consigliere comunale indipendente di Forza Italia Tonino Giunti con la sua intrepidità nell’affrontare l’argomento “il presidente della Regione Giani diceva che la sanità pubblica era ai primi posti nel suo programma politico. Era uno dei pilastri su cui si fondava il suo impegno politico. Mai come oggi il Covid gli aveva fatto capire quanto politicamente fosse importante la sanità territoriale. Continuava dicendo che la politica di dismissioni degli ospedali non aveva motivo di essere.  Si sarebbe impegnato politicamente affinchè non ci fossero manifestazioni di disagio e carenze di personale o attrezzature non all’altezza della situazione. Con questi bellissimi propositi ha vinto le elezioni. Faccio presente però che a Sansepolcro, dove c’è l’ospedale con i minori servizi di tutte le vallate aretine, i disagi, ci sono e tanti, e ci sono reparti che non funzionano come dovrebbero proprio per la mancanza di personale e/o attrezzature. Dove? Ma nei reparti di medicina, di chirurgia, di cardiologia, di primo intervento, non posso chiamarlo pronto soccorso, perché non lo è. Poi la rianimazione che non c’è. E i soldi promessi per il miglioramento della struttura? Bisognerebbe dire al  Presidente che dopo otto mesi da quelle promesse politiche, ritrovarsi, forse, con solo un paio di mammografi in più e basta è un po’ poco. Consoliamoci, ora ci sono altre elezioni, qui a Sansepolcro, e chissà quante altre promesse politiche saranno fatte, sarebbe bene però che la gente aprisse una buona volta gli occhi.” è un brontolone Tonino Giunti ma ha ragione, il Pronto Soccorso andrebbe migliorato e potenziato, la politica si faccia sentire costantemente dalla Regione.

Anna Maria Citernesi