Pensioni dal Governo aumenti pieni solo per gli assegni più bassi, per le pensioni d’importo superiore adeguamento all’inflazione ridotto, rivalutazione piena Anap Arezzo chiede più tutele del potere di acquisto

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Arezzo- Anche la Manovra 2027 del Governo interviene sul meccanismo di rivalutazione delle pensioni, gli aumenti pieni sono decisi per gli assegni più bassi, introducendo sei scaglioni che prevedono aumenti pieni soltanto per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps. Per le pensioni di importo superiore, l’adeguamento all’inflazione sarà progressivamente ridotto. In concreto, secondo le regole previste dal disegno di legge, chi percepisce una pensione fino a circa 2.447 euro lordi mensili avrà diritto alla rivalutazione piena. Sopra questa soglia, invece, l’aumento sarà riconosciuto in misura ridotta, fino ad arrivare al 32% dell’indice di riferimento per gli assegni superiori a dieci volte il minimo. In aggiunta a questo, preoccupa il fatto che sono stati rideterminati i coefficienti di trasformazione per chi deve andare in pensione, ciò comporta una riduzione dell’importo degli assegni pensionistici a partire dal primo gennaio 2027. Una scelta che suscita le preoccupazioni di Anap Arezzo, soprattutto in una fase in cui il costo di alimentari, bollette e spese sanitarie continua a incidere pesantemente sui bilanci familiari. “Il punto è semplice: le pensioni devono aumentare in modo da compensare realmente il costo della vita” dichiara Angiolo Galletti presidente di Anap Arezzo “anche chi percepisce una pensione superiore al minimo deve affrontare le stesse spese quotidiane. Ridurre la rivalutazione significa rischiare di perdere progressivamente potere d’acquisto, soprattutto quando i rincari riguardano beni e servizi indispensabili”. Per Anap inoltre, il problema riguarda anche il criterio utilizzato per calcolare gli aumenti. L’indice Foi dell’Istat, attualmente alla base della rivalutazione, non sempre riflette il peso che alimentari, energia, farmaci e assistenza hanno nella spesa quotidiana delle persone anziane. “Non basta stabilire quanto aumentano le pensioni: bisogna capire se quell’aumento permette ancora di vivere dignitosamente” prosegue Galletti “chiediamo un sistema più equo, che tenga conto dei consumi reali degli anziani e protegga il valore delle pensioni. Chi ha lavorato una vita intera merita certezze, non una progressiva riduzione della propria capacità di spesa”. Anap Arezzo sostiene quindi la necessità di rivedere i criteri di perequazione e di valutare l’introduzione di un indice specifico per i pensionati, affinché gli aumenti siano più aderenti al costo effettivo della vita e garantiscano una tutela concreta del potere d’acquisto.