Nelle “prestigiose” sale di Palazzo Inghirami a Sansepolcro sabato inaugurazione mostra storica del 190° anniversario della Buitoni

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Sansepolcro- Nelle “prestigiose” sale di Palazzo Inghirami a Sansepolcro sabato inaugurazione della mostra storica allestita in occasione del 190° anniversario della Buitoni. Ieri è stata pubblicata le presentazione degli attuali Piddì e Pci di Palazzo, oggi vi rimettiamo alla lettura quella dell’altro piddì all’opposizione come minoranza. La manifestazione sarebbe articolata in una serie di interventi che, richiamando all’importanza del ruolo svolto dall’azienda nel mondo e ai suoi riflessi nel tessuto sociale di Sansepolcro e della Valtiberina, mirano al giusto riconoscimento di un’identità che appartiene all’intera cittadinanza. Una rivisitazione del passato quindi, che attraverso la documentazione storica e fotografica, costituisce il punto di partenza per progetti come l’istituzione del “Museo di Archeologia Industriale Buitoni, Sansepolcro”, un progetto elaborato dai tecnici della Consulta Interprofessionale della Valtiberina e che in futuro verrà presentato al pubblico. L’organizzazione delle celebrazioni in realtà si deve unicamente allo sforzo del Cral Buitoni e del suo presidente Paolo Nocentini che, con il supporto di alcuni collaboratori, ha messo in opera la preziosa esposizione di materiale documentario, promuovendo allo stesso tempo una serie di eventi collaterali che dureranno a scansione quasi settimanale per tutto il mese di ottobre. La giornata di sabato, coordinata dal dottor Claudio Cherubini, prevede i saluti istituzionali del sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli, dell’assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli e del presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai. Seguirà il momento centrale con la presentazione del “progetto museo”, l’intervento del professor Ivo Biagianti, docente di Storia della Toscana moderna e contemporanea nell’Università di Siena. Lo studioso presenterà il catalogo della mostra, pubblicato grazie al contributo dell’azienda Aboca(la signora Rosetta pare tornata informa, dici che ai tempi con i nipoti in collo diceva a tittivù che i dipendenti devono stare bene e alcuni sono andati in pensione) , curato da Claudio Cherubini e Paolo Nocentini quest’ultimo anche autore delle note introduttive al volume. Il testo ospita in incipit il contributo di Andrea Borghesi, che traccia un toccante profilo del commendatore Marco Buitoni, al quale peraltro è dedicata la mostra. Segue poi la sostanziosa trattazione della storia della Buitoni, esemplificata da testimonianze di grande rilievo artistico – alcune famose come quella di Seneca ed altre meno note o inedite – è tracciata da Francesca Chieli, storica dell’arte, la quale ha circoscritto cronologicamente la sua indagine alla produzione più significativa commissionata dalla Buitoni, dalle origini fino agli anni settanta del Novecento. A concludere il catalogo è il saggio scientifico del dottor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione e docente nell’Università degli Studi di Bologna, che ha dato al suo contributo l’accattivante titolo “Il sogno della Buitoni: la salute nel piatto”. Il vernissage, accompagnato da un breve momento conviviale con aperitivo a cura dell’Istituto Professionale Alberghiero di Caprese Michelangelo, è aperto alla cittadinanza. L’allestimento e il materiale divulgativo è stato reso possibile grazie alla sensibilità degli sponsor: analizziamo gli sponsor Inghirami Company, Gruppo Alimentare Valtiberino, Banca di Anghiari e Stia, Piccini Paolo, Giorni Aldo (è dove c’è il Ceccarelli, piddi, che è potente assessore secondo La Nazioni di Arezzo, guarda caso c’è sempre il contributo del, e della Alessandrina quella che ha detto a tittivù che c’ha l’ufficio con i vetri, Giorni, sto partito è diventato una lobby di interesse in genere c’è sempre anche la consulta dei tecnici), Metalplast srl, Lions Club Sansepolcro e Unicoop Firenze sezione soci Valtiberina.

Amc