Mappe ed antichi disegni del ‘500 svelano un Leonardo da Vinci poco conosciuto al più vasto pubblico e conoscitore del territorio della Valtiberina tra Toscana ed Umbria, apprezzato l’incontro pubblico a Palazzo Alberti dal titolo 1503 Leonardo in Valtiberina, grazie ad una ricerca è emerso il legame tra il genio di Vinci ed il nostro territorio

sansepolcro- palazzo alberti

Sansepolcro- Mappe ed antichi disegni del ‘500 svelano un Leonardo da Vinci poco conosciuto al più vasto pubblico e conoscitore del territorio della Valtiberina tra Toscana ed Umbria, sono conservate a Windsor e fanno parte della collezione reale, apprezzato l’incontro pubblico a Palazzo Alberti dal titolo 1503 Leonardo in Valtiberina, grazie ad una ricerca a cura di Pino Benedetti è emerso il legame tra il genio di Vinci ed il nostro territorio, il suo passaggio in Valtiberina, all’incontro pubblico ha partecipato anche Tiziana Biganti, direttrice del Museo Castello Bufalini di San Giustino umbro, l’iniziativa nell’ambito del Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Il canale dei Molini di Anghiari che passa sotto il ponte e finisce sul torrente Afra, i fiumi Tevere e Sovara, nei suoi studi anche il reticolo idrico di Citerna e Celle, il percorso da Monterchi a Città di Castello, il progetto di regimazione dei fiumi in Valtiberina, immettendo il Sovara nel Cerfone, per evitare gli allagamenti con dighe di contenimento, specialmente a Città di Castello con un disegno prima attribuito alla zona dell’Adda e che invece riguarda la Valtiberina. Fu architetto e tecnico di Cesare Borgia ed il progetto serviva anche per ingraziarsi la cittadinanza tifernate dopo le scorrerie della conquista. Di Vitello Vitellozzo invece Leonardo apprezzava le capacità innovative delle tecniche miliari e di guerra pur essendo un uomo di pace. Nei suoi studi anche il tracciato del fossato della città di Sansepolcro che nasce dall’Afra a nord e si sviluppa a sud, il canale della reglia dei Molini che veniva dall’Afra e scorreva sotto via Buitoni. C’è anche dunque la prima rappresentazione di uno skyline di città che è la nostra Sansepolcro. Quanta conoscenza della Valtiberina e del suo paesaggio ed ambiente, nel Rinascimento sapientemente presidiato dall’uomo.

Anna Maria Citernesi