La stagione teatrale virtuale RI- Stagione 2021 +15 ouverture autobiografica di un’opera digitale sulla piattaforma Sonar prosegue venerdì, spettacolo della Compagnia Barone Chieli Ferrari Teatro di Anghiari Domani i giornali non usciranno opera video

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Anghiari- La stagione teatrale virtuale RI- Stagione 2021 +15 ouverture autobiografica di un’opera digitale sulla piattaforma Sonar www.ilsonar.it prosegue venerdì, alle 21.15, con lo spettacolo della Compagnia Barone Chieli Ferrari Teatro di Anghiari Domani i giornali non usciranno opera video. L’ opera video è una coproduzione nata a febbraio tra la Compagnia Barone Chieli Ferrari e il Teatro di Anghiari. “Trovandoci difronte all’impossibilità di continuare la nostra naturale attività dal vivo, con il grande assente del pubblico, abbiamo provato a riformulare e a ripensare una diversa via per raccontare il lavoro; convinti che il teatro in video non possa essere chiamato tale, crediamo però si possa provare a narrarlo, a interpretarlo, sperimentando e giocando con una nuova forma di opera che nasca si dal teatro ma che abbia vita propria.”. Lo spettacolo. Una giovane donna ha appena perso la coincidenza per il suo volo e non sa quando potrà imbarcarsi sul prossimo. Sono mesi che si sta preparando a questa partenza, questo viaggio le cambierà la vita. In questa sospensione obbligata, i confini cominceranno sfumarsi e la sua perfezione a contaminarsi con la realtà. Si troverà di fronte ad elefanti nella stanza, gatti di Schrödinger, astinenza da nicotina e ai migliori dubbi della sua vita. Nell’infinito tempo dell’attesa avrà finalmente modo di perdere tutto ciò che l’ha portata lì. E allora forse il vero compimento non sarà nell’acquisire perfezione, ma nel perderla e l’uomo che la sta aspettando – se c’è davvero qualcuno ad attenderla – incontrerà una donna che ha accettato di perdere molte cose per essere se’ stessa. Lo spettacolo con ironia tagliente destruttura l’idea di perfezione alla quale veniamo abituati: l’idea di una felicità imposta dalle aspettative sociali, il timore della solitudine, il bisogno di appartenenza e la paura di scendere a compromessi. Abbiamo costruito una drammaturgia originale da cui emerge una figura che cerca di essere libera e capace di una sensibilità al tempo stesso ironica e disperata. Tempo è la parola chiave attorno cui gira tutta l’opera, tutto si gioca intorno ad esso, dal tempo della scena a quello del cambiamento. +15 invece: un breve format ideato insieme alla Libera Università dell’Autobiografia precederà l’opera, una conversazione autobiografica che racconta le persone che hanno creato o attraversato in diversi modi l’opera; una ouverture che scaldi la relativa freddezza del mezzo digitale. Per Domani i giornali non usciranno a narrarsi sarà l’autrice del testo originale Veronica Raimo.

A.M.C.