La Fortezza e le mura urbane unico complesso monumentale da conservare e valorizzare, riaprirla alle visite al lavoro il presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli ed il consigliere comunale Luca Civattini
di Anna Maria Citernesi
Sansepolcro- La Fortezza e le mura urbane unico complesso monumentale da conservare e valorizzare, novità per quanto riguarda la Fortezza, riaprirla alle visite è il sogno, realizzabile a breve, farne un bene pubblico di proprietà del Comune è il grande sogno a lungo, molto lungo termine, probabilmente irrealizzabile, ma come si dice sognare non costa nulla. La fortezza si sa è di proprietà privata, va comunque tutelata dal degrado e valorizzata, a beneficio dei privati, mantenerla a loro spese ha i suoi notevoli costi, e della comunità che può tornare a fruire della sua bellezza, ma anche come ritorno economico da incremento turistico. Gli ultimi sforzi per riaprirla alle visite furono fatti dall’ex consigliere comunale e candidato sindaco Tonino Giunti, adesso, e il tentativo è apprezzabile, si sono messi al lavoro il presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli ed il consigliere comunale Luca Civattini. Gli esponenti leghisti hanno accompagnato la sottosegretario Lucia Borgonzoni in occasione della sua visita al Museo Civico a prendere visione dall’esterno della Fortezza mediceo-malatestiana, hanno fatto centro: la bellezza e l’importanza storico-architettonica del monumento, che è parte essenziale del complesso monumentale delle pregevoli mura urbane, anch’esse come visibile da tutti i cittadini in condizioni tali da richiedere manutenzione, sono di proprietà pubblica proteggerle dal degrado è opportuno diventi una routine del bilancio comunale, nulla dei fondi Pnrr è stato orientato alla loro conservazione, si è lavorato sulla “infrastruttura” per valorizzarle meglio in futuro i percorsi ciclopedonali intorno, adesso nel mentre che si pensa a come riaprire la Fortezza che è simbolo come le mura urbane e La Resurrezione di Piero della Francesca della città non vorremmo che ci si dimenticasse di curare prioritariamente i monumenti già di proprietà pubblica. Le mura urbane sono invase da erbacce, spiccano anche la dove sono crescite di recente, a Porta Fiorentina, ad esempio, dove è stata ricollocata la fontana ristrutturata su iniziativa privata sottraendola a Porta del Ponte, per molti cittadini stava meglio in quel luogo anche perché spicca ancora di più lo scurimento probabilmente dovuto all’accumulo di sporco delle pietre delle mura, divenute negli anni proprio nere, e la novità più recente delle erbe infestanti che vi sono cresciute non è che sia un bel biglietto da visita per i turisti.