Inevitabili polemiche al primo Consiglio Comunale “Il primo Consiglio Comunale” afferma il gruppo consiliare Pd-InComune che titola il proprio resoconto Triste cronaca del primo Consiglio Comunale “si è preferito salvaguardare le logiche di spartizione tra le varie liste che hanno portato al successo il Sindaco Fabrizio Innocenti, come successo anche per la nomina della Giunta, dove è chiaro, che aldilà della competenza e dell’esperienza si sia scelto di onorare accordi politici pregressi. Per la figura del Presidente del Consiglio tra gli scranni della maggioranza ci sono persone che per profilo, esperienza consiliare e conoscenza approfondita delle norme avrebbe potuto rivestire questo ruolo nel nome di tutti”

sansepolcro consiglio comunale

Sansepolcro- Inevitabili le polemiche riguardo al primo Consiglio Comunale specialmente per il siparietto andato in scena successivamente all’elezione del presidente del Consiglio comunale ed in altri momenti della seduta consiliare. “Il primo Consiglio Comunale” afferma il gruppo consiliare Pd-InComune che titola il proprio resoconto Triste cronaca del primo Consiglio Comunale “di una nuova amministrazione è un momento solenne nel quale si insediano i consiglieri, si elegge il Presidente del Consiglio e il nuovo Sindaco giura solennemente di rispettare la Costituzione Italiana. Un momento di festa democratica per i tanti cittadini che hanno partecipato attivamente alle elezioni e che ora si dividono tra maggioranza e opposizione in base all’esito elettorale. Purtroppo quello del 5 novembre non è stato così. Nei giorni precedenti al Consiglio, Andrea Laurenzi, aveva chiesto pubblicamente alla maggioranza di poter dialogare insieme sulla scelta di un Presidente del Consiglio che fosse di garanzia per tutti, da scegliere insieme tra le fila della maggioranza. Una richiesta legittima non solo per il ruolo di equilibrio del Presidente del Consiglio, ma anche per la maggioranza dei 2/3 necessaria nella prima votazione. Nell’intento dello Statuto del Consiglio Comunale c’è la volontà di spingere ad un accordo i vari gruppi politici, accordo che ci fu cinque anni fa per l’elezione di Lorenzo Moretti. Nel nostro caso la richiesta è caduta nel vuoto, si è preferito salvaguardare le logiche di spartizione tra le varie liste che hanno portato al successo il Sindaco Fabrizio Innocenti, come successo anche per la nomina della Giunta, dove è chiaro, che aldilà della competenza e dell’esperienza si sia scelto di onorare accordi politici pregressi. Per la figura del Presidente del Consiglio tra gli scranni della maggioranza ci sono persone che per profilo, esperienza consiliare e conoscenza approfondita delle norme avrebbe potuto rivestire questo ruolo nel nome di tutti. Il fatto veramente strano è stato che nel momento del dibattimento la maggioranza non ha espresso nessun nome pubblicamente, rendendo ancora più difficile la possibilità di un accordo, anche se tardivo. Questo silenzio è poco giustificato, si poteva avanzare una proposta e spiegarne in Consiglio le ragioni motivandole e dando sostanza alla figura prescelta, invece la votazione si è svolta al buio con 11 voti per il Consigliere Antonello Antonelli, quelli dell’intera maggioranza, alcune schede bianche e due voti per il Consigliere Pincardini. Gli undici voti non sono bastati e si è proceduto alla seconda votazione e all’elezione a maggioranza assoluta del Consigliere Antonelli. Per la votazione sulla vice-presidenza, che di solito, spetta alle minoranze, invece il nome proposto di Marcello Polverini ha ottenuto 16 voti e una scheda bianca. Questa differenza tra le due votazioni è frutto delle motivazioni che sono state espresse per l’elezione di Polverini, un Consigliere esperto che ha già rivestito questo ruolo, persona equilibrata e pronta all’ascolto. Nel mezzo della votazione per la vice presidenza, con mezzo Consiglio che aveva già votato, il Consigliere Pincardini ha chiesto di sospendere per cinque minuti la seduta e di riunire i gruppi consiliari per trovare un accordo. Purtroppo, non è possibile interrompere una votazione in corso e un consigliere di esperienza come lui dovrebbe saperlo. L’impressione è che la maggioranza sia arrivata completamente impreparata al Consiglio Comunale, come testimonia il cambio in corsa di un consigliere per l’elezione nella commissione elettorale, senza una guida e una linea da tenere, senza aver preparato, neanche tra di loro, le pratiche importantissime da votare. Purtroppo la ciliegina sulla torta di una seduta zoppicante e incerta l’ha messa il Sindaco Innocenti che, non rendendosi conto di avere il microfono accesso, ha commentato in maniera sprezzante gli interventi del Consigliere Andrea Laurenzi. Le parole di Innocenti sono state sentite dai tanti cittadini che seguivano in streaming il primo Consiglio Comunale della sua amministrazione. Un atto grave che testimonia come, solo a parole si parla di condivisione e collaborazione, ma nei fatti gli intenti sono ben altri. Non crediamo che basti citare gli slogan elettorali degli altri per essere il Sindaco di tutti, ci vuole rispetto, ascolto e preparazione. Aspettiamo che il Sindaco Innocenti porga le proprie scuse per le gravi affermazioni che gli sono “scappate” al microfono, perché il ruolo dell’opposizione è quello di vigilare, proporre e dibattere, che si abitui e prepari risposte esaurienti.”.

Anna Maria Citernesi