I consiglieri comunali di minoranza de La nostra Pieve avanzano rilievi e critiche sta volta anche senza aspettare Natale e Pasqua per auguri

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Pieve Santo Stefano- I consiglieri comunali di minoranza de La nostra Pieve avanzano rilievi principalmente sul fatto che si svolgano pochi Consiglio comunali “Il Consiglio comunale del 22 settembre ultimo scorso” commentano “ha confermato l’assoluta scomparsa del confronto amministrativo prevalentemente dovuto alla scarsità di consigli comunali, che porta al disinteresse dei cittadini ad assistervi e a partecipare in maniera fattiva al dibattito e al confronto. Questo è un male per la vita pubblica, dove il valore della delega ad amministrare sembra tramutarsi in un senso di stagnazione, generatore di brutti segnali per il presente e il futuro del nostro Comune. Un consiglio comunale con solo quattro punti all’ordine del giorno è rappresentativo dell’immobilità del paese e della totale mancanza di iniziativa di una maggioranza ancora più immobile, che sembra agire gestendo in maniera ordinaria e pro forma il Comune che deve invece rappresentare, stimolare e migliorare. Questo d’altronde è lo scopo di chi decide di governare, con gli onori e gli oneri che tale compito richiede. Troppo sovente poi tale maggioranza governa in solitudine, gestendo in maniera esclusiva un bilancio comunale che vedrebbe nella partecipazione e nella condivisione un’apertura a valutare non soltanto le proposte di noi consiglieri di minoranza, ma anche quelle di una fetta di cittadinanza che si interessa alla cosa pubblica.” poi avanzano anche alcune richieste ed vere e proprie critiche più che rilievi “Noi, imperterriti e insistenti, continuiamo ad avanzare le nostre richieste, prima tra le quali interventi per il decoro del paese, che ormai lascia trasparire le tracce di un invecchiamento inconcepibile e deletereo. Il decoro è oltre l’ordine e la pulizia, denota senso civicoe affezione, e questo latita quando latita chi amministra, anche perché è lui che deve regolarlo e modellarlo. Soste selvagge, sporco e rifiuti, intonaci scrostati, parchi e aiuole non tagliati, strade sconnesse e aree insicure sono solo sintomi che possono essere elencati e scelti: quel che conta è intervenire, in via ordinaria o straordinaria. A nulla vale esser città libera dal fumo se le cicche, fumate da altri, ovvio, vengono gettate nelle fioriere davanti al municipio. E’ poi giunto il momento di sostenere maggiormente un’istituzione forte ed essenziale per questo Pieve, come la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, che merita di essere supportata il più possibile, a partire dalla segnaletica e da qualsiasi altra opera necessaria alla promozione di quella gemma che è il Piccolo Museo del Diario, fino all’idea di valutare una sede importante  per l’Archivio dei Diari. In ultimo vorremmo ancora una volta segnalare come a Pieve conti più il diploma che la laurea  e si stravolgano le modalità di selezione pubblica. L’antefatto è noto: a fine giugno, sull’Albo pretorio, si attiva un bando di concorso per una posizione di istruttore addetto allo staff del sindaco (scadenza 17 luglio). In barba ai criteri di meritocrazia, in base ai titoli di studio posseduti, l’indicazione data dal sindaco per la valutazione dei candidati era precisa: riconoscere maggior punteggio a chi aveva il voto più alto del diploma di scuola secondaria superiore, invece di tener conto delle Lauree in materie giuridiche o sociali, oppure del curriculum di chi ha maturato esperienze lavorative pluriennali in amministrazione pubblica.Con tutto il rispetto per la persona scelta, viene da pensare che il bando e la selezione siano stati solo una vetrina superflua, essendo prevalsa in tutto e per tutto la discrezionalità del sindaco. Anche in passato è stata fatta la stessa cosa, con l’intuito del sindaco che ha prodotto spese per il comune, in aggiunta agli oltre 80.000 euro di spese per la formazione, e l’abbandono finale della persona intuita, con oggettivo disagio per tutta la cittadinanza e l’amministrazione di Pieve.”. Di solito rilievi e critiche giungevano per Natale e Pasqua sta volta anche senza aspettare le occasioni per fare gli auguri!

Amc