Gestione e distribuzione sul territorio del personale sanitario preoccupano mondo politico e sindaci di vallata, assunzioni nelle Case ed Ospedali di Comunità al centro di una interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri
di Anna Maria Citernesi
ValtiberinaToscanaSansepolcro- Gestione e distribuzione sul territorio del personale sanitario preoccupano parte del mondo politico e i Sindaci di vallata, in particolare per quanto riguarda le assunzioni nelle Case ed Ospedali di Comunità che sono al centro di una interrogazione rivolta al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessore alla Sanità Monia Monni da parte del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri insieme ai colleghi consiglieri regionali Enrico Tucci e Luca Minucci. “Le assunzioni programmate dalla Regione saranno sufficienti a rendere operative case ed ospedali di comunità della Asl Toscana Sud Est?” inclazano “Vogliamo sapere come la Giunta regionale intenda distribuire sul territorio i 113 infermieri e i 69 operatori socio-sanitari neo assunti, indicando il fabbisogno necessario di ciascun presidio sanitario territoriale” specificano “la piena operatività di queste strutture” riguardo alle Case di Comunità “è oggi limitata da una cronica carenza di personale” osservano “che rischia di comprometterne il ruolo di presidio territoriale. Veneri ricorda gli standard previsti per le hub che richiedono tra 7 e 11 infermieri, la presenza di assistenti sociali e operatorio socio-sanitari, oltre ad una copertura medica di 24 ore e secondo i dati riportati nell’interrogazione le Case di Comunità attive in Toscana sono 79 su 159, poco meno della metà, mentre il fabbisogno stimato di infermieri si avvicina a 900 unità a fronte di 500 assunzioni programmate, nell’interrogazione è richiamata anche la situazione dei Pronto Soccorso, in particolare al San Donato, i sindacati vi segnalano criticità legate alla carenza di personale e turni definiti “pesanti”.