Consiglio comunale “Lunedì 29 aprile si è tenuto il Consiglio comunale,” rende noto il Movimento 5 Stelle di Sansepolcro “in cui abbiamo discusso e votato il bilancio consuntivo del 2018. Il nostro voto a riguardo è stato contrario” Interviene anche il Partito Democratico di Sansepolcro con il suo gruppo consiliare Pd-InComune anch’esso contrario al bilancio

sansepolcro- palazzo delle laudi

Sansepolcro- Consiglio comunale “Lunedì 29 aprile si è tenuto il Consiglio comunale,” rende noto il Movimento 5 Stelle di Sansepolcro “in cui abbiamo discusso e votato il bilancio consuntivo del 2018. Il nostro voto a riguardo è stato contrario, e cogliamo quest’occasione per spiegare ai cittadini le ragioni che ci hanno portato a questo. Il documento in questione era sicuramente corretto da un punto di vista formale, ed infatti abbiamo ringraziato gli uffici preposti per il lavoro fatto e per le corrette tempistiche in cui ci è stato mandato il materiale da esaminare. Il problema, che la nostra portavoce Catia Giorni ha sottolineato nel suo intervento, è che da un bilancio consuntivo di un’amministrazione che è ormai al suo terzo anno di mandato ci si aspetterebbe molto di più di un documento di ordinaria amministrazione, come era questo. Ci si aspetterebbe un documento da cui emerga una visione politica e di prospettiva e dal quale, in base alle scelte che sono state fatte nel corso dell’anno e in base a come sono state investite le risorse, si capisca qual è la direzione presa dall’amministrazione, e sia possibile anche intuire dove si vuole andare in futuro. Niente di tutto questo. Vediamo, anno dopo anno, che vengono posticipati tutte le grande opere che questa Amministrazione ha dichiarato come i suoi cavalli di battaglia, e che di fatto ancora non sono iniziate: solo per fare due esempi, i lavori per la costruzione del Secondo Ponte sul Tevere e i lavori della Scuola media Buonarroti. L’impressione è quella che davvero si stia vivendo alla giornata, facendo dei piccoli interventi di ordinaria amministrazione che di certo non cambiano il volto della città. Non ci sono interventi davvero significativi in programma, non emerge una progettualità che riguardi tutte le varie macro aree, e tra queste il mondo del lavoro, il commercio e l’urbanistica prima di tutto. A queste nostre perplessità ci è stato risposto da alcuni consiglieri di maggioranza che la visione politica non deve emergere da un documento come il bilancio consuntivo. Ma come? Ricordiamo che nel bilancio consuntivo si trovano tutti gli interventi che sono stati fatti dall’Amministrazione nell’anno precedente….e se non emerge da qui la visione politica, da dove deve emergere? Il bilancio, sia quello di previsione che il consuntivo, è il documento più politico di ogni amministrazione…ma questo Cornioli e i suoi sembra che proprio non lo vogliano capire. Non è questo il modo di fare che noi, e pensiamo anche tanti cittadini di Sansepolcro, ci aspettavamo da una coalizione che in campagna elettorale aveva promesso di ribaltare completamente le cose e di dare un nuovo volto a Sansepolcro. Il loro civismo, tanto paventato come qualcosa che li avrebbe resi liberi dai condizionamenti dei partiti, si sta trasformando sempre di più in uno stato di isolamento, di cui la nostra città sta scontando le conseguenze. E, arrivati ormai a più di metà mandato, non rimane altro che dispiacersi per il tempo che Sansepolcro sta perdendo senza avere interventi significativi e senza fare quei passi avanti che tutti noi vorremmo.”.  Interviene anche il Partito Democratico di Sansepolcro con il suo gruppo consiliare Pd-InComune anch’esso contrario al bilancio “Il bilancio consuntivo 2018 dimostra l’inerzia dell’azione amministrativa di questa Amministrazione e del suo Sindaco: tutti gli importanti progetti che vi sono contenuti, sono rimasti solo sulla carta. Il consuntivo non è un mero strumento contabile, come lo vorrebbe l’Assessore Del Furia, ma è un documento che serve per comprendere lo scarto tra i progetti e la loro realizzazione. In questo caso, nessuna delle scelte operate ha trovato, non solo il suo compimento, ma neanche la partenza: non sono partiti i lavori alla scuola Buonarroti, alla Collodi, per il Secondo Ponte sul Tevere. Non si sente più parlare di contratto di quartiere ed ex magazzino dei tabacchi o dell’illuminazione pubblica. Non vogliamo dimenticare che il Sindaco ha ereditato un bilancio non più gravato da circa 250.000 euro di affitti per le scuole, queste risorse non sono state investite in nessun progetto di una qualche importanza. In compenso calano drasticamente gli introiti da sanzioni del codice della strada, che passano da oltre 400.000 euro nel 2015 a 156.000 euro nel 2018, purtroppo senza che a questa diminuzione corrisponde un maggior rispetto delle regole, come possiamo constatare tutti i giorni. Ciò che rattrista maggiormente è l’evidente mancanza di idee per il comparto economico che ancora è in crisi: nessun progetto di rilievo per il centro storico e per il commercio, nessun incentivo per le imprese, neanche sul fronte della tassazione si è dato un segnale nei confronti del mondo dell’economia. Le tante promesse del Sindaco-Imprenditore si scontrano con il nulla prodotto, con domande che attendono una risposta da tre anni e con una città che non può più aspettare.”.

A.M.C.