Concluso con successo il Notturno a Sansepolcro le celebrazioni dell’anniversario della morte di Piero della Francesca della città piefrancescana proseguono con l’apertura straordinaria del Museo Civico, lunedì Dionisio Roberti protagonista al posto di Piero cerimonia di consegna del premio agli studenti più meritevoli delle scuole

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di Anna Maria Citernesi

Sansepolcro- Concluso con successo il Notturno a Sansepolcro le celebrazioni dell’anniversario della morte di Piero della Francesca della città piefrancescana proseguono domani con l’apertura straordinaria del Museo Civico con visite alle 11 e le visite alla casa natale di Piero della Francesca alle 12 e lunedì mattina con l’evento, di rilievo minore riguardo le celebrazioni dell’anniversario vere e proprie e che riguardano un altro illustre nativo del Borgo, ovvero la tradizionale cerimonia di consegna del premio agli studenti più meritevoli delle scuole secondarie di primo e secondo grado intitolato a Dionisio Roberti nel giorno in cui ricorre la morte del sommo artista, avvenuta il 12 ottobre del 1492, protagonista quest’altra personalità illustre del Borgo del resto anche più sensibile alle nuove generazioni. Agli studenti che hanno conseguito il diploma di scuola media con la votazione di 10/10 verrà loro consegnato un diploma, una pubblicazione di storia locale e una carta prepagata con accredito di 150 euro agli studenti delle scuole superiori che hanno conseguito il diploma di maturità con la votazione di 100/100 un diploma, una pubblicazione di storia locale e una carta prepagata con accredito di 260 euro. Quest’anno hanno diritto al premio in totale 49 studenti, di cui 21 delle scuole medie e 28 delle superiori. La spesa è sostenuta quasi del tutto da un istituto di credito cooperativo territoriale e dalla Fondazione Marco Gennaioli onlus. Dionigi da Borgo Sansepolcro della famiglia De’ Roberti, documentata dalla fine del XIII secolo, dell’Ordine agostiniano di Sansepolcro, fondato negli anni ’40 del XIII secolo e trasferito entro le mura nel 1281 è stato un teologo agostiniano, vescovo di Monopoli dal 1340 fino alla morte, confessore di Petrarca e insegnante di Boccaccio all’inizio dei suoi studi umanistici. Anche il suo ricordo è particolarmente sentito nella sua città natale, dove gli sono state intitolate una via nel quartiere Le Forche, la Biblioteca comunale e una lapide commemorativa nel loggiato del palazzo comunale, dal 1992 il Comune assegna il premio a lui intitolato agli studenti più meritevoli.