Conclusa la terza stagione di “Scopri Sansepolcro. Il Museo Diffuso: luoghi, persone e storie”, il progetto di turismo responsabile che “rilancia” il patrimonio storico, artistico e culturale della città attraverso l’interazione tra i visitatori e la comunità locale

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Sansepolcro- Conclusa la terza stagione di “Scopri Sansepolcro. Il Museo Diffuso: luoghi, persone e storie”, il progetto di turismo responsabile che rilancia il patrimonio storico, artistico e culturale della città attraverso l’interazione tra i visitatori e la comunità locale che racconta i luoghi, memorie, oggetti e personaggi, l’essenza stessa della città. Nove le tappe in programma da quest’anno grazie all’ingresso di un nuovo spazio, la Sede degli Sbandieratori, che si è aggiunto ai già presenti Museo Civico, Archivio Diocesano, Campanile del Duomo e Gruppo Campanari, CasermArcheologica, Museo Biblioteca della Resistenza, Museo del Merletto, Museo della Vetrata e Sede degli Sbandieratori. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori: dal 2019 l’Associazione CasermArcheologica, che ha ideato il progetto con il sostegno del Comune, e con la fondamentale collaborazione dell’Ufficio Turistico, e il Centro Guide di Arezzo e Provincia che continuano a credere nel progetto, che sarebbe tra i più significativi esempi in Italia di turismo responsabile e per questo spesso oggetto di attenzione da parte di importanti convegni nazionali e testate giornalistiche. Maja Malbasa, operatrice dell’Ufficio Turistico ecco cosa dice “estremamente felice dell’andamento di quest’anno” e ha notato come ci sia stata una crescente e sempre più intensa richiesta da parte dei visitatori, una volta superate le iniziali criticità dovute all’attuale situazione sanitaria. Un grande plauso lo rivolge ai cittadini che gestiscono con cura gli spazi, sempre disponibili a condividere con i visitatori l’amore per la propria città. Dallo staff dell’Associazione Casermarcheologica, coordinatrice del progetto, vanno i ringraziamenti a tutti i volontari e le volontarie delle varie associazioni “che hanno dimostrato uno straordinario spirito di collaborazione e hanno fatto sentire accolti i tanti visitatori che hanno partecipato”. “Museo Diffuso è assolutamente un’attività encomiabile che fa conoscere le tante associazioni culturali di cui è ricca la città, che contribuiscono con i loro servizi a tenere alto il nome di Sansepolcro” dice Stefano Tarducci, presidente della Società dei Balestrieri, tra le associazioni aderenti. L’augurio di Casermaideologica, com’è stata simpaticamente ribattezzata in città, è dunque quello di continuare lungo questa direzione in forme stabili e continuative, accrescendo ulteriormente l’attenzione verso il Museo Diffuso con il coinvolgimento delle scuole del territorio e sviluppando collaborazioni con agenzie di viaggio che praticano attività di incoming turistico, nella speranza che l’emergenza di Covid-19 trovi presto la sua fine.

Anna Maria Citernesi