Arte e società degli uomini d’armi anghiaresi visite gratuite alla mostra ogni domenica al Museo Battaglia di Anghiari, a piedi o in bicicletta nei luoghi della battaglia percorso sotto le mura fortificate alla scoperta dei luoghi della battaglia

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Valtiberina Toscana- In occasione della mostra Arte e società degli uomini d’armi anghiaresi il Museo Battaglia di Anghiari propone con partenza fissa alle 11 visite gratuite alla mostra ogni domenica. La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio. Rimanendo in tema di Battaglia di Anghiari a piedi o in bicicletta nei luoghi della battaglia è possibile anche un piacevole e facile percorso sotto le mura fortificate alla scoperta dei luoghi della battaglia. L’itinerario a piedi o in bicicletta inizia dal centro storico, con tappa obbligata al Museo della Battaglia e di Anghiari. Lì si trovano le informazioni per conoscere l’evento storico e quello artistico della famosa opera perduta di Leonardo Da Vinci. Il tragitto è di facile percorrenza, ed anche non molto faticoso con una sola salita al ritorno: i più allenati possono scegliere di affrontarlo per intero, da Anghiari a Sansepolcro e ritorno (16 km circa), ma tutti posso godere della piacevole passeggiata di circa 60 minuti scendendo da Anghiari verso la Maestà della Vittoria, il luogo preciso dove la lega guidata dai fiorentini sconfisse, il 29 Giugno 1440, i milanesi di Filippo Maria Visconti. Durante questo breve itinerario è possibile fare esperienze fuori dall’ordinario: uscire dalla mura di Anghiari tramite Porta Sant’Angelo, percorrere la stradina sotto le imponenti fortificazioni del centro storico, scendere ancora in direzione della pianura percorrendo il famoso stradone rettilineo costruito negli ultimi decenni del 1300, che, muto testimone della battaglia, ancora collega Anghiari con Sansepolcro. Fino ad arrivare finalmente in pianura, dove le storiche coltivazioni di tabacco (in Valtiberina è documentata la coltivazione del tabacco fin dal XVI-XVII secolo) producono ancora la materia prima per i sigari toscani. Qui l’occhio attento potrà scoprire l’antica chiesa bizantina di Santo Stefano e ancora le tracce della centuriazione romana e non ultime le viventi testimonianze dell’uva cosiddetta “maritata”, cioè fatta crescere sui filari di piante. Poco più avanti si incontra uno degli antichi mulini, oggi non più funzionante, costruiti sulla Reglia il fosso che fu così importante per l’esito della battaglia. Costeggiandolo, circondati da campi coltivati, si raggiunge, da dietro, la Maestà di Santa Maria la cappella, costruita nel 1441 a ricordo della vittoria, è il punto di partenza di una folle corsa a piedi fino al centro storico, il Palio della Vittoria, che numerosi atleti dal comprensorio e dal Paese corrono il 29 giugno di ogni anno. Dalla Maestà si apre il panorama sulla collina dove sorge Anghiari, uno dei più suggestivi punti da dove osservarlo. Il percorso per i camminatori più esperti o per i ciclisti continua su strade bianche verso Sansepolcro, il luogo di partenza dei soldati milanesi, costeggiando il fiume Tevere, che qui, appena nato, è rigoglioso, pulito e vivo. Per maggiori informazioni o per prenotare un’esperienza nei luoghi della Battaglia accompagnati da una guida occorre chiamare il museo. Inoltre è possibile richiedere la traccia GPS del percorso.

Anna Maria Citernesi