Area di azienda agricola a discarica abusiva di rifiuti a nord della città, scoperta e sequestrata dai carabinieri forestali, operazione portata a termine a seguito di un controllo agroalimentare e ambientale della Asl
di Anna Maria Citernesi
Sansepolcro- Contenitori in ferro, scatole in plastica e polistirolo, copertoni di mezzi agricoli e autoveicoli, batterie esauste al piombo, bidoni di olio esausto, caldaie, estintori, frigoriferi, filtri di olio, motori termici, sei autoveicoli fuori uso anch’essi contenenti rifiuti, rifiuti da costruzione e demolizione edilizia, attrezzi agricoli ed imballaggi vari, insomma un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non, stimati in 250 metri cubi di volume, l’area di una azienda agricola ridotta a discarica abusiva di rifiuti a nord della città è stata scoperta e sequestrata nel corso di un’operazione dei carabinieri forestali di Sansepolcro e Pieve Santo Stefano insieme alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Arezzo coadiuvati dalla sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare della Asl Toscana Sud Est, portata a termine a seguito di un controllo in materia agroalimentare e ambientale dell’azienda agricola che accertava il deposito di rifiuti nei capannoni e nelle pertinenze della stessa, il cui titolare, un imprenditore agricolo 66enne, è stato deferito in stato di libertà. Apposti i sigilli i carabinieri hanno proseguito il controllo con il personale sanitario della Asl locale e sospeso l’attività di produzione e vendita dell’azienda agricola avendo riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e mancanza di autorizzazione sanitaria al commercio degli alimenti. Ulteriori indagini, coordinate dalla Procura aretina, sono in corso per accertare l’eventuale contaminazione delle matrici ambientali coinvolte, suolo, sottosuolo ed acque superficiali per attivare il protocollo di legge per il ripristino dello stato dei luoghi.