A Romena il Terzo Paradiso umano mano nella mano per la pace preventiva Giovani, adulti e bambini hanno composto il simbolo di Michelangelo Pistoletto nell’iniziativa per la Biennale Europea d’Arte Fabbrile 800 anni della morte di San Francesco
Casentino- Quasi 200 persone si sono unite mano nella mano domenica a Romena, nel comune di Pratovecchio Stia, per dare forma al Terzo Paradiso umano. Giovani, adulti e bambini hanno composto insieme il simbolo di Michelangelo Pistoletto, trasformando il prato alla Pieve in un luogo di incontro e partecipazione. L’iniziativa, promossa dalla Biennale Europea d’Arte Fabbrile, in occasione degli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi ha messo in relazione il messaggio francescano di fraternità e attenzione alla natura con la ricerca di equilibrio tra il mondo naturale e quello creato dall’uomo espressa dal Terzo Paradiso. Dopo il ritrovo al Castello di Romena i partecipanti hanno raggiunto la Pieve con una breve passeggiata. Nell’Auditorium della Fraternità di Romena si è tenuta la presentazione del progetto cui è seguita la composizione collettiva del simbolo nel campo della lavanda. Al gruppo si sono aggiunte anche numerose persone già presenti sul prato, ampliando il cerchio della partecipazione. Il Terzo Paradiso umano così ha dato forma a un grande simbolo di “pace preventiva”, tema caro al maestro Michelangelo Pistoletto: una pace da costruire ogni giorno attraverso l’incontro, il dialogo e la responsabilità condivisa, creando le condizioni per affrontare le tensioni prima che diventino conflitti. Un principio reso visibile dal gesto semplice e concreto di tenersi per mano. Nel pomeriggio, nella frazione di Ama, il gesto si è ripetuto lungo il “cammino di San Francesco”, dove i bambini dell’Istituto Comprensivo Alto Casentino hanno composto un altro Terzo Paradiso, unendosi mano nella mano. L’iniziativa, promossa con l’Istituto e Seeds APS, si inserisce in un percorso di educazione civica con attività prima e dopo l’evento, pensate per aiutare i bambini a conoscere e praticare i valori della pace. I visitatori hanno potuto ammirare l’opera in ferro battuto presente a Romena, parte del percorso d’arte diffuso che attraversa Stia e il territorio del Comune casentinese: un invito a scoprire il legame tra arte fabbrile, paesaggio e comunità. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle attività della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, con il comune di Pratovecchio Stia, Fondazione Pistoletto Cittadellarte e i curatori del progetto Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart. Non rimane che l’appuntamento con la Biennale del 2027, nel frattempo le prossime iniziative e gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito della Biennale.