Sviluppi politico amministrativi il sindaco Fabrizio Innocenti rimpasto di Giunta Rivi sostituito dall’assessore Menichella esterno dottor Giuliano Checcaglini, smazzamento deleghe Sicurezza Ciavattini, Sport Pincardini, centrosinistra attese dimissioni segretaria Croci

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di Anna Maria Citernesi

Sansepolcro- Sviluppi politico amministrativi dopo le dimissioni dell’assessore Alessandro Rivi, rimpasto di Giunta il sindaco Fabrizio Innocenti ha proceduto in questi giorni ridistribuendo le deleghe tra gli assessori e consiglieri comunali di maggioranza e nominando un altro assessore esterno a poco più di una manciata di mesi della fine del mandato amministrativo ed è questa la scelta discutibile (e non è neppure più una sorpresa per quasi tutta la città che negli anni ha imparato a capire come vengono prese certe decisioni che appaiono stranezze) poiché a detta di diversi osservatori bastava ridistribuire le deleghe, senza nulla togliere alla figura scelta come nuovo assessore peraltro presentato come tecnico e rispetto a Menichella chissà quanti risultati riuscirà ad ottenere in questi ultimi mesi anche considerato che ancora deve studiare il passaggio dell’attivazione della Casa di Comunità!. Ma procediamo con ordine a partire dallo smazzamento delle deleghe l’assessore Rivi è stato sostituito dall’assessore Mario Menichella, nello specifico per quanto riguarda Bilancio e Finanze, Personale e Patrimonio, trattiene anche la delega alla Pubblica Istruzione e si occupa di trasporti, delle altre deleghe assegnate a Rivi la Polizia municipale rimane al primo cittadino, la Sicurezza è stata affidata al consigliere comunale Luca Ciavattini, al quale è stato affidato di occuparsi anche dei rapporti con il Centro Commerciale Naturale e il distretto del cibo, il sindaco Innocenti alla fine ha ceduto la delega allo Sport al consigliere comunale Giuseppe Pincardini, il presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli si occupa anche di rapporti con la Federazione Europea dei Cammini. Per quanto riguarda le deleghe alla Sanità e Politiche sociali dell’assessore Menichella, ed in più la delega ai rapporti con le Associazioni di volontariato, sono state affidate al dottor Giuliano Checcaglini, 71enne medico in pensione sposato con tre figli, sempre in servizio come privato prevalentemente per una nota azienda locale, verrebbe anche dal mondo cattolico moderato di centrosinistra, non è stato ancora capito bene che tipo di compravendita abbia avuto in mente di fare il sindaco Innocenti con l’assessore esterno nominato, e quindi un altro non votato oltre al vicesindaco e assessore Marzi che tuttavia era noto che sarebbe stato nominato già in campagna elettorale e poi entrato nella Lega, visto che l’operazione Caccaglini in Giunta a caldo lo ha definito, anche in un noto quotidiano, un acquisto, di certo all’ultimo giro di giostra la componente civica su quelle partitiche ha avuto la meglio, nel senso che è stata rafforzata Cittadini per Sansepolcro con qualche resto riconosciuto alla Lega (Ciavattini e Antonelli) comunque con Rivi militante c’è da dare atto che se n’è andata una bella fetta di partito e Fratelli d’Italia non ha avuto assegnate deleghe di esterni foriere di alleanza per il futuro. Chissà, alle urne il prossimo anno ci scappa che i cittadini potrebbero anche ritrovarsi a scegliere di nuovo tra due centrodestra, e non per la creatura dell’ex generale Vannacci, e poco o nulla di centrosinistra, se non si sbrigano a riorganizzarsi con una candidato sindaco realmente competitivo, ancora alle prese con le sconfitte elettorali e le attese dimissioni richieste anche dal Borgo, dove hanno perso le elezioni già per due consiliature consecutive, della segretaria provinciale del Pd Barbara Croci che faceva parte anche della precedente segreteria provinciale (ed anche per ragioni di opportunità politica che le suggeriscono, anche se sono di minore importanza, perchè fa parte anche del gruppo di Progetto Valtiberina insieme a note aziende della vallata sia del versante toscano che umbro) giusto per togliere il vizio di imporre, più che scegliere, candidati a livello provinciale invece che comunale, chi non ricorda come andò con il ruolo dei livelli provinciali di Arezzo e Perugia con la scelta dell’ex sindaco Frullani, un rospo che sulle prime fu fatto ingoiare, tollerato per qualche anno, ma poi mai digerito e quindi rigettato alla grande dall’elettorato alla seconda candidatura.