Il sindaco Innocenti dopo dimissioni di Rivi valuta di ridistribuire le deleghe al bilancio e finanza, sicurezza, patrimonio, personale e polizia municipale tra sé stesso e gli altri assessori

sansepolcro comune

di Anna Maria Citernesi

Sansepolcro- Manca poco più di una manciata di mesi e il Borgo tornerà alle urne per scegliersi sindaco ed amministrazione e per insediare il nuovo Consiglio comunale. La situazione politico-amministrativa. Il sindaco Innocenti dopo le dimissioni dell’assessore Alessandro Rivi, l’esponente forte della Lega, per motivi professionali certamente più ancora per motivi politico strategici, rilancia sulla sua militanza nella Lega, e di voti ne ha presi molti nell’ultima consultazione elettorale, valuta di ridistribuire le deleghe al bilancio e finanza, sicurezza, patrimonio, personale e polizia municipale tra sé stesso e gli altri assessori, trattandosi di bilancio peraltro si va a risparmiare anche come mantenimento dello stipendio mensile di un altro assessore, che è un vero e proprio stipendio, che sarebbe da guadagnarsi, e/o pensione integrativa per l’anziano, e al tempo stesso tenendo ferma la barra degli equilibri politici il più possibile in aderenza alla realtà, poiché negli anni si sono già ampiamente alterati se si controlla come uscirono dal mandato elettorale. Dimissioni, la più clamorosa e non certo per motivi personali di Tonino Giunti Borgo al Centro e l’insofferenza degli altri amici verso il loro (forse più del vicesindaco) capogruppo Alessandro Bandini poi passato a tenere “alta” la bandiera di Forza Italia, decessi e sostituzioni con ingresso di altri primi dei non eletti, Giuliano del Pia che era stato espresso proprio da Forza Italia è subentrato un altro non eletto e di un altro partito, Luca Ciavattini segretario della Lega, acquisizioni di esponenti leghisti non eletti come il vicesindaco Riccardo Marzi, vannacciano e poi non più. Che cosa manca? Un assessore esterno? Poco più che una suggestione specchietto per le allodole. Insomma se anche di là, opposizione centrosinistra, quanto a dimissioni e ingressi di primi dei non eletti non si sono fatti mancare nulla, nel versante centrodestra, a queste latitudini più o meno civico, di acqua sotto i ponti ne è passata molta, cari Lega da ultimo giro di giostra che i nomi siano Gavelli (che si lanciò persino in intemerate nei confronti di Giunti) o Ciavattini la sensazione è che si è già fuori tempo anche per centrare un qualunque altro risultato che non sia merito del Sindaco.