Giunta Comanducci competenza, novità, innovazione è fatta Consiglio comunale si ragiona su Marco Donati leader del terzo polo civico e centrista, la città laboratorio Politico su scala nazionale
di Anna Maria Citernesi
Arezzo- La cifra della sua amministrazione e quindi della squadra di giunta ha da essere la competenza, non di meno novità e innovazione, è il sindaco Comanducci insieme al suo vice sindaco Gianfrancesco Gamurrini di Fare a dettare la linea, e i partiti politici si abituano e si adattano al nuovo corso del centrodestra civico superando l’era più prettamente partitica dell’era Ghinelli II. Sia il sindaco che il vice sono civici è già questa è la più evidente delle novità. Al suo vicesindaco Gamurrini vanno deleghe importanti Lavori pubblici, Manutenzioni e Giostra, ad Angiolino Piomboni l’Urbanistica, a Francesco Marcantoni l’Innovazione e il Personale, e sono tutti espressi da Fare. Ai partiti politici gli altri assessori, in tutto sono 9 in Giunta. A Fratelli di Italia, il partito forte della coalizione, ne spettano 4 e sono Alberto Merelli Bilancio e Partecipate, Francesca Lucherini Edilizia e Attività produttive, Monica Giommetti Sanità e Sociale, Forza Italia ne ha due, Lucia Tanti Cultura, Università e formazione, Fondazione Guido d’Arezzo, Antonella di Tommaso Pubblica istruzione, alla Lega spetta un assessore, Federico Rossi Sport e Politiche giovanili. Sono possibili limature ma è fatta. Per quanto riguarda il presidente del Consiglio comunale si ragiona, da intelligenti, su Marco Donati leader del terzo polo civico e centrista, una soluzione istituzionale, oppure su un’altra figura espressa da FdI. La città con la prima soluzione diverrebbe laboratorio Politico su scala nazionale in vista delle Politiche 2027, centrodestra con la spinta di Fratelli d’Italia in marcia di avvicinamento al terzo polo con perno Azione, così come il centrosinistra progressista in futuro e del quale il perno è un Pd spostato si a sinistra, ma sinistra moderna che almeno consolida il consenso del suo elettorato di riferimento evitando di divenire un centrino da ztl urbana più o meno della stessa dimensione e rilevanza degli altri alleati di coalizione e in grado di dare risposte concrete ai nuovi bisogni emergenti dalla società che cambia e che non va più a votare, anche con la nuova legge elettorale è altamente probabile che lo spettro elettorale andrà a strutturandosi con i due poli principali centrodestra e centrosinistra ed un terzo al centro sarebbe un segnale di emancipazione per il Paese verso una democrazia più matura. Quanto al centrosinistra aretino dopo la batosta elettorale è il momento delle dimissioni e delle analisi realistiche ed approfondite, il segretario comunale del Pd Luciano Ralli responsabilmente si è già dimesso, si attendono ancora le auspicate dimissioni della segretaria provinciale tiberina Barbara Croci.