Chirurgia ospedale di vallata arriva il dottor Francesco Renzi, si attende ancora la terza dottoressa per il reparto di Medicina Casa di Comunità anche quest’anno confermati i lavori di realizzazione ambito del Pnrr Grandi trasformazioni nella sanità, il Governo si è mosso per la riforma
di Anna Maria Citernesi
ValtiberinaToscanaSansepolcro- Se ne va anche il direttore della Chirurgia dell’ospedale di vallata, dottor Enrico Adnolfi, direzione Valdarno per un incarico superiore, al suo posto arriva, la decisione è della Asl Toscana Sud Est, il dottor Francesco Renzi, gente che va gente che viene è ancora l’andazzo negli ospedali minori e periferici, di territori marginali e svantaggiati dal punto di vista dei collegamenti stradali. E si attende ancora la terza dottoressa per il reparto di Medicina, dovrebbe arrivare quest’anno ma il condizionale è d’obbligo anche se sono previsti dalla Regione incentivi economici e garanzie di formazione e carriera per quei medici che rimangono nelle strutture ospedaliere periferiche per tre anni. Per quanto riguarda la Casa di Comunità anche quest’anno sono confermati i lavori di realizzazione sempre nell’ambito del Pnrr, inoltre per gli interventi strutturali è in fase di completamento il sistema antincendio, in futuro sarà la volta della sicurezza sismica con un investimento di 10 milioni di euro. Grandi trasformazioni nella sanità, il Governo si è mosso per la riforma. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge di delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, i bisogni della persona cambiano e gli obiettivi sono una maggiore integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera e l’annoso problema dell’abbattimento delle liste di attesa. La riforma segue principi e criteri direttivi che vanno dal potenziamento dell’integrazione ospedale territorio all’aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere, all’introduzione di nuove reti assistenziali tempo-dipendenti e specialistiche, all’aggiornamento del dimensionamento delle unità operative complesse in relazione al bacino di utenza.