Voragine E45, in primo piano delega indagine alla Polstrada Anas “il movimento franoso era già oggetto di attento monitoraggio da parte dei tecnici di Anas che hanno subito adottato i provvedimenti necessari a garantire la piena sicurezza della circolazione.”

voragine e45

Pieve Santo Stefano- Voragine E45 la nostra redazione di La Nazione Arezzo ha pubblicato una foto con il Roselli in primo piano hahahaha,  ma come cittadino incuriosito dall’accaduto che si è recato sul posto per vedere. Anche il più chioccolo in sintesi si è fatto cronista e finalmente ha potuto prendere piena coscienza di come è ridotta questa strada. A qualche metro di distanza sfrecciano auto e mezzi pesanti. vicino le abitazioni di Pieve Santo Stefano. voragine sulla piazzola di sosta tre le due uscite sud e nord in direzione nord. Alta quasi due metri, lunga una ventina. L’Anas dice che è tutto sotto controllo. Che il problema viene costantemente monitorato. il procuratore capo Roberto Rossi, che già da mesi conduce un’inchiesta sulle condizioni della superstrada, ha affidato una delega d’indagine alla Polstrada per verificare quali siano le cause del cedimento. dopo alcune segnalazioni, l’area era stata transennata dagli addetti. Il distacco di una parte di asfalto con grandi venature proprio a ridosso della piazzola che si trova al Km 152 nord, appena superata l’area di servizio, non lasciava presagire nulla di buono lungo questa disastrata arteria. Anas precisa che la stessa piazzola “era stata già in precedenza interdetta alla circolazione in quanto il personale tecnico aveva rilevato il primo segnale di dissesto sul piano viabile esterno alla corsia si marcia. Lo scorso sabato il personale Anas ha provveduto a chiudere la piazzola in modo definitivo in quanto aveva rilevato un aggravamento del dissesto. domenica un ulteriore abbassamento, che si è gradualmente aggravato nei giorni successivi. L’altro ieri a scopo cautelativo è stata chiusa per un breve tratto anche la corsia di marcia, pur non essendo interessata dalla frana. Va pertanto evidenziato che il movimento franoso era già oggetto di attento monitoraggio da parte dei tecnici di Anas che hanno subito adottato i provvedimenti necessari a garantire la piena sicurezza della circolazione.” nella mattinata di ieri sopralluogo dei tecnici incaricati compreso il geologo accertamenti del caso e pianificazione degli interventi di ripristino. “Al momento – puntualizza Anas – il movimento franoso sembra interessare esclusivamente la piazzola, senza coinvolgere le corsie di marci ne il versante. Si prevede pertanto un breve periodo di monitoraggio geologico per confermare l’arresto dello smottamento, mentre gli interventi di ripristino potranno essere eseguiti nel giro di qualche settimana”. il transito in direzione nord è attualmente consentito sulla corsia di sorpasso, mentre la corsia di marcia resta temporaneamente chiusa per circa 1.3 Km in quanto un breve tratto adiacente della stessa corsia era già chiuso per una barriera danneggiata da un incidente. ben visibile resta questa immagine inquietante per il cittadino che da bene l’idea di come questa strada sia ridotta.

Amc La Nazione