Traffico dei rifiuti in Umbria? Dai toscani no grazie! alla maggior parte dei comuni della Valtiberina Toscana non piace passare a Sogepu e si rimarrà nell’Ato Toscano con Sei Toscana

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Sansepolcro- Traffico dei rifiuti in Umbria? Dai toscani no grazie! Ci sono molti indirizzi di consigli comunali che non hanno avuto alcun seguito e probabilmente sarà così anche per la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale evitando inutili problematiche, impegna il Sindaco a “presentare con urgenza presso Ato Toscana Sud istanza per la risoluzione di diritto del contratto di servizio gestione integrata dei rifiuti stipulato con Sei Toscana Srl in data 27/3/2013”. Tale atto di risoluzione non comporterebbe nessun extra-costo a carico dei cittadini, secondo il Movimento 5 Stelle che ha presentato una mozione in Consiglio comunale ad aprile che è stata discussa ad ottobre, nell’ultima seduta ed emendata nel primo punto con tutti gli altri punti sostituti, è divenuta altra cosa, di maggioranza, in quanto la stessa amministrazione, fin dall’inizio del mandato, si è sempre battuta per favorire la revisione dell’attuale modello gestionale dei rifiuti, invece, pare che la risoluzione del contratto con Sei Toscana comporti il pagamento di una sostanziosa mora. Quel che più conta è che alla maggior parte dei comuni della Valtiberina Toscana non piace passare a Sogepu e si rimarrà nell’Ato Toscano con Sei Toscana, il comune di Sestino poi deve anche pagare le quote arretrate della gestione associata dei servizi all’Unione dei Comuni, i Sindaci non hanno intenzione di avventurarsi in stravolgimenti costosi, il comune di Sansepolcro, inoltre, ha già dato all’Umbria errare è umano ma perseverare sarebbe diabolico ed è il comune di Sansepolcro tale, vuole implementare i rapporti con l’Umbria e l’Ato umbro dei rifiuti e la risoluzione del contratto, spesso favorisce già le associazioni tifernati, per non parlare dell’orientamento didattico e promozione delle scuole tecniche turistico alberghiere tifernati invece che di vallata, delle iniziative della Diocesi di Città di Castello (vasta protesta, “i servizi che c’eno a lo stato de sotto n’sono meglio de i nostri, noaltri semo steti anche commissarieti quando s’era cun sogepu” si è unita anche la gente persone “eno troveto de “promovere” anche el loro “teatro degli illuminati” tramite quel coglioncello del foni, i comunisti di giampaolo, a su volta raccomedato a castelo poi gireto n’comune “gni steva bene mai niente che vulia sempre i soldi per la regia la regia de la banda bassotti de noantri che c’è toccheto sopportello n’fino a la pensione sto vagabondo”, gneno torveto de “lavorere” ed anche lu deve rendè grazie omaggiendo i voleri del su “signore”” “gni steva bene mai niente vulia sempre i soldi per la regia la regia de la banda bassotti de noantri che c’è toccheto sopportello n’fino a la pensione sto vagabondo” “vero, era n’a carogna cume la nonna papera, gni s’era apiciccheta ahahaha! anche lui l’aiva sempre n’tra i piedi” ) , questa politica errata trova sponda nell’assessore ai Beni Comuni Gabriele Marconcini, secondo Insieme Possiamo che lo esprime “grazie al lavoro fatto fin qui dall’Assessore, dal Sindaco e dal contributo apportato dai gruppi di maggioranza in Consiglio comunale il testo della delibera, ora, comprende anche una parte specifica che indica come affrontare l’eventuale transizione post-recesso e l’indirizzo futuro di un nuovo modello di gestione dei rifiuti”. Il sindaco Mauro Cornioli faccia pure tutti i suoi voli politici pindalici (n.b. da Pindaro: Pindarici ma la l è volutamente significativa capito somari?!) se ne prenderà la responsabilità.

Anna Maria Citernesi