Stabili a 68 i casi di contagio da coronavirus. Il comune di Anghiari è al lavoro per individuare i criteri di ripartizione dei soldi in arrivo dal governo Conte “Faccio appello al nostro senso di responsabilità e di solidarietà” afferma il sindaco Alessandro Polcri “la crisi ha colpito tutti, ma non nello stesso modo” Il comune di Sansepolcro pacchi alimentari assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Paola Vannini “Stiamo lavorando per capire le necessità immediate e per organizzare le procedure nel dettaglio Chiaramente i controlli del Comune sulle autocertificazioni e sulle reali necessità saranno serrati”

anghiari sindaco alessandro polcri

Valtiberina Toscana- Stabili a quota 68 i casi di contagio da coronavirus. Il comune di Anghiari è al lavoro per individuare i criteri di ripartizione dei soldi in arrivo dal governo Conte a sostegno di tutte le persone in difficoltà. La quota dei fondi, 33.659 euro, non sarà suddivisa in parti uguali tra tutti gli abitanti, ma verrà destinata solo alle famiglie, anche composte da una sola persona, che per fronteggiare l’emergenza coronavirus non riescono a fare nemmeno più la spesa. Questo è il criterio pensato dal governo Conte è questo è ciò che Anghiari metterà in atto. “Faccio appello al nostro senso di responsabilità e di solidarietà” afferma il sindaco Alessandro Polcri “la crisi ha colpito tutti, ma non nello stesso modo”. Il comune di Sansepolcro spenderà i 83.770 euro del governo Conte acquistando pacchi alimentari da distribuire alle famiglie anche composte da una sola persona, la consegna verrà effettuata dalla Caritas locale. “Non escludiamo poi altri fondi eventuali che il Comune può avere a disposizione e gli aiuti che aziende e privati vorranno dare” spiega l’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Paola Vannini “Stiamo lavorando per capire le necessità immediate e per organizzare le procedure nel dettaglio: chi potrà fare domanda, in quale modalità. Le comunicheremo appena sarà tutto pronto. Chiaramente i controlli del Comune sulle autocertificazioni e sulle reali necessità saranno serrati”.

Anna Maria Citernesi