Sequestro E45 tratto di Valsavignone con il ponte Puleto a rischio crollo, i controlli dell’Anas non hanno evidenziato criticità, non resta che da mettersi l’animo in pace, verrà riaperta quando inizieranno i lavori, analisi tensionale preoccupazione

baggiolo pilone

Valtiberina Toscana- Sequestro E45 tratto di Valsavignone con il ponte Puleto a rischio crollo, i controlli dell’Anas non hanno evidenziato criticità, sin qui nulla di nuovo in genere non le evidenziavano, quelli successivi al sequestro poi presentano soddisfacenti coefficienti di sicurezza secondo Anas ed il tratto della superstrada potrebbe essere riaperto al transito. Anas subito dopo la notifica del provvedimento di sequestro ha elaborato, con il supporto della società S2R Seismic Risk Reduction, spin off dell’Università degli Studi di Firenze, un’ulteriore analisi tensionale rispettosa dell’ultima e più severa normativa tecnica del 2018 e con tale verifica sarebbe stato riscontrato il soddisfacimento dei coefficienti di sicurezza a pieno carico (cioè con tutte le corsie di marcia transitabili anche dai mezzi pesanti) degli elementi strutturali quali pile, impalcato e appoggi (baggioli). I calcoli di verifica strutturale effettuati proprio considerando il degrado del calcestruzzo, delle armature metalliche, ridotte rispetto a quelle di progetto, e della corrosione dei ferri di armatura del cemento armato. Tuttavia, probabile che il sequestro rimane, non resta che da mettersi l’animo in pace, verrà riaperta quando inizieranno i lavori, adesso anche il traffico leggero, figurarsi quello pesante, sarebbe insostenibile, anche Anas ammette che il viadotto potrebbe andare incontro ad un cedimento flettendosi in qualche punto, stante le condizioni dei baggiolo (che sarebbero una sorta di cuscinetto), se non collassare del tutto, in particolare c’è un problema ad un pilone. Brividi solo a pensare di passarci sopra!. Delle due la analisi tensionale aumenta la preoccupazione per la staticità del viadotto. E le pressioni del territorio per la riapertura totale del transito la dicono lunga sulla inadeguatezza, se non irresponsabilità, della classe dirigente. Intanto è caduta anche la neve, anche sui valici e passi dell’Appennino, uno spettacolo suggestivo, l’inverno con i suoi rigori la primavera è lontana, e situazione sotto controllo,  divieto assoluto di transito ai mezzi pesanti sulla Marecchiese, sulla 50 da Pieve Santo Stefano verso Viamaggio e sulla 53 alta marecchiese, non ci sono particolari disagi, eccetto quelli del caso.

Anna Maria Citernesi