Secondo ponte sul Tevere entro la primavera iniziano i lavori di realizzazione dell’opera, l’argomento al centro della prima parte del Consiglio comunale, dominata dalle interrogazioni delle opposizioni I soldi ci sono, Perplessità, restano anche gruppo consiliare Forza Italia per quanto riguarda aspetti e problematiche tecniche

sansepolcro- palazzo delle laudi

Sansepolcro- Secondo ponte sul Tevere entro la primavera iniziano i lavori di realizzazione dell’opera come noto sul prolungamento della via dei Banchetti, con un piccolo ribasso del prezzo d’asta del 4.5% se li è aggiudicati una ditta di Forlì, la Conscoop, il basso ribasso a maggior garanzia che non subiscano interruzioni e vengano realisticamente completati dall’azienda, l’argomento secondo ponte è stato al centro della prima parte del Consiglio comunale, dominata dalle interrogazioni delle opposizioni. Il Comune è ancora alle prese con gli espropri dei terreni confinanti. C’è da accontentare. I soldi per l’opera ci sono, 4.100.000 euro, dei quali come noto 3.200.000 euro dalla Regione più la compartecipazione del Comune per 800.000 euro ed altri 100 mila euro dal Governo per la viabilità di collegamento, la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio tra via Bartolomeo della Gatta, via Scarpetti e via dei Banchetti. Dalle economia di gara sono stati recuperati prima 80 mila euro, poi 135 mila euro e quindi complessivamente 215 mila euro circa, dal quadro economico dell’opera oltre ai 18 mila euro della voce imprevisti il Comune dovrebbe recuperare altri 50 mila euro, poi ci sono i 300 mila euro circa dal Bilancio come vendita beni comuni. Ragionevole dunque pensare che l’opera secondo ponte sul Tevere potrà essere completata ed il nuovo ponte aperto al transito una volta realizzata la viabilità di collegamento, dal ponte prolungando via dei Banchetti fino all’incrocio da mettere in sicurezza, i famosi ottocento metri mancanti di viabilità che pareva non fossero finanziabili per mancanza di risorse. Perplessità, tuttavia, restano anche nel gruppo consiliare di Forza Italia, che ha avuto il merito di presentare l’interrogazione e rendere possibile l’ampio dibattito utile per fare il punto della situazione sempre poco chiara dalle solite “notizie stampa” pubblicitarie circolate di recente, per quanto riguarda aspetti e problematiche tecniche, dalla necessità di rialzo arginale del Tevere all’allargamento della Reglia per evitare gli allagamenti, dall’assenza di illuminazione pubblica alla realizzazione di una strada ciclabile, sotto il ponte ed a fianco da vedere, anche per correggere quanto c’è di alterato anche in questo dei due tracciati dei Cammini di Francesco, che attualmente attraversa più che il creato di Dio quello dell’uomo finendo nella zona industriale, che di visione ecologica ha ben poco. Quindi rischio inquinamento e inevitabile impatto ambientale dell’opera, perplessità anche sulla sua reale utilità dal momento che anche funzionari comunali, come riportato dal consigliere comunale Tonino Giunti, stimano che sul secondo ponte sul Tevere si riverserà un terzo del traffico che quotidianamente si riversa sul vecchio ponte e che su via dei Banchetti se ne riverserà ancora meno di un terzo. Servirà davvero quest’opera in questa zona della città? Di certo dal Comune non verrà imposta una tassa di scopo per il suo completamento.  Per quanto riguarda l’altra interrogazione sulle tariffe per la pubblicità aumenti non ci sono, tuttavia è possibile che il ragioniere capo, da tempo non più dirigente dell’ente, abbia scritto in modo poco preciso la delibera, di nuovo stato confusionale, verificherà il capo gruppo consiliare Pd-InComune, è opinione comune che il sito del Comune resta inservibile e tra le spese poco utili. “ se conferma che i giuggiolini del tempio van cavati de mezzo, da qualunque parte se orientano finisce fan casino e basta!”

Anna Maria Citernesi