Secondo ponte sul fiume Tevere ripartito il cantiere, ripartite anche le polemiche tra Movimento 5 Stelle e assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi “Dopo anni in cui Marzi, ostaggio della sua stessa decisione di non modificare il tracciato del Ponte, ha negato l’evidenza oggi giungiamo al triste quanto prevedibile epilogo: il Comune di Sansepolcro dovrà contrarre un nuovo mutuo da 820.000 € Un debito che poteva e doveva essere evitato semplicemente adottando un progetto diverso” “con il solito pressapochismo e la solita ignoranza in materia, il Movimento 5 Stelle diffonda informazioni relative al Bilancio del Comune che, sinceramente, non credo abbiano compreso appieno. Il primo stralcio, permetterà di aprire il collegamento, costerà all’incirca la metà”

sansepolcro lavori secondo ponte tevere

Sansepolcro- Secondo ponte sul fiume Tevere ripartito il cantiere per la realizzazione il Comune si è mosso anche per la viabilità di collegamento la cui realizzazione è necessaria perché la nuova struttura possa essere funzionale, ma sono ripartite anche le polemiche tra il Movimento 5 Stelle e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi. “Un mutuo di 820.000 euro” apre il Movimento 5 Stelle “spalmato in due anni: ecco come sarà finanziata la costruzione della viabilità di collegamento al Secondo Ponte sul Tevere, senza la quale esso rischia di essere una cattedrale nel deserto. Questo emerge dal bilancio di previsione (l’ultimo dell’amministrazione Cornioli) che sarà discusso nel consiglio comunale di lunedì 22 febbraio. Dopo anni finalmente si chiarisce la vicenda e, purtroppo, dobbiamo dire che avevamo ragione. Fin dall’inizio” prosegue con la consigliera comunale e portavoce Catia Giorni “abbiamo infatti segnalato che il tratto di strada tra il Foro Boario e il sottopasso dell’E45 lungo via dei Banchetti non era finanziato e che le somme extra da reperire da parte dell’amministrazione non fossero di poco conto. Ogni volta che abbiamo sollevato queste obiezioni ci è stato sempre risposto con l’accusa FALSA di essere contrari alla realizzazione del Ponte. Noi abbiamo sempre affermato, già prima di entrare a far parte del Consiglio Comunale nel 2016, che un secondo Ponte sul Tevere fosse indispensabile, ma il tracciato del nuovo Ponte e della relativa viabilità poteva e doveva essere modificato. Ciò era chiaramente consentito dagli accordi presi con la Regione dalla precedente amministrazione. Sindaco e assessore Marzi hanno tuttavia insistito affinché il tracciato non fosse modificato, pur a fronte di ottimi progetti alternativi che tecnici locali avevano illustrato loro, progetti che peraltro avrebbero garantito costi e tempi di realizzazione notevolmente inferiori, migliore impatto ambientale nonché una migliore qualità. Per inciso, non avrebbero avuto il limite, per noi inconcepibile, di un ponte non utilizzabile dai mezzi pesanti come quello in costruzione! Gli stessi tecnici affermavano che la somma di € 300.000 messa a bilancio per il tratto di strada sopra indicato era ampiamente sottostimata e che serviva almeno il doppio dei soldi. Anche a queste obiezioni abbiamo sempre ricevuto da Marzi e dall’amministrazione comunale risposte ostili e offensive. Fin dal primo bilancio di previsione del 2016 il nostro gruppo ha chiesto: dove avete intenzione di trovare i soldi che servono per realizzare la viabilità di collegamento al Secondo Ponte sul Tevere, senza la quale esso rischia di essere una cattedrale nel deserto? Nel bilancio infatti i già insufficienti 300.000 € erano indicati come somme da ottenere tramite la vendita di beni di proprietà comunale. Abbiamo sempre contestato tale scelta per il semplice fatto che il nostro Comune, purtroppo, non ha più beni di tale consistenza da poter vendere quindi la previsione era puramente fittizia. Dopo anni in cui Marzi, ostaggio della sua stessa decisione di non modificare il tracciato del Ponte, ha negato l’evidenza oggi giungiamo al triste quanto prevedibile epilogo: il Comune di Sansepolcro dovrà contrarre un nuovo mutuo da 820.000 € per completare quel tratto di strada. Altro debito, insomma. Un debito che poteva e doveva essere evitato semplicemente adottando un progetto diverso. I Comuni hanno oggi la possibilità, concessa dal precedente governo Conte, di contrarre mutui a condizioni molto più vantaggiose rispetto al passato. Tale possibilità è concessa dal Decreto Rilancio di maggio 2020 ed è ovviamente correlata strettamente alle misure economiche adottate per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza Covid. Se non ci fosse stata questa opportunità, certamente non prevedibile nel 2016, come pensavano concretamente di completare il finanziamento dei lavori? L’amministrazione avrebbe dovuto affrontare questa questione fin dall’inizio del suo insediamento, senza tergiversare e senza rispondere in maniera supponente a chi, come noi e come tanti tecnici, aveva esposto problemi e illustrato soluzioni alternative. Anche perché la situazione attuale pone tutta una serie di domande, a cui speriamo Marzi ci dia risposta nel Consiglio di lunedì 22, augurandoci che almeno stavolta si attenga ai fatti e che non faccia l’ennesimo comunicato in cui emerge, oltre alla scarsa competenza in materia, anche un carattere astioso e permaloso che mal si addice a un politico presente da oltre 20 anni nelle istituzioni cittadine: per iniziare i lavori per la viabilità di collegamento, dovrà essere fatta una nuova gara d’appalto? Questo, ovviamente, allungherebbe molto i tempi. Rischiamo di trovarci nella paradossale situazione in cui si finisce il Secondo Ponte, ma non c’è ancora la strada per arrivarci?”. La risposta arriva prima senza attendere il Consiglio comunale. “Prendo atto che anche questa settimana è arrivata una polemica gratuita del Movimento 5 Stelle relativa al Nuovo Ponte sul Tevere: proprio non accettano il fatto che il cantiere vada avanti e si comincino a vedere le prime strutture. Le continue polemiche sul Ponte evidenziano la loro totale lontananza dalle esigenze di Sansepolcro. Sostenere, di nuovo, che si poteva individuare a suo tempo un altro tracciato per il Ponte non corrisponde al vero: ad inizio mandato abbiamo valutato questa ipotesi ma con un nuovo progetto avremmo perso il finanziamento e il Ponte non si sarebbe mai costruito. Io ed il Sindaco siamo stati in Regione più volte e ci è sempre stato spiegato che una nuova Legge Speciale Regionale per l’assegnazione di un nuovo finanziamento non sarebbe stata possibile. La loro soluzione avrebbe fatto perdere a Sansepolcro il finanziamento e bloccato la realizzazione del Ponte, forse il vero obiettivo politico del Movimento 5 Stelle di Sansepolcro. Dispiace inoltre che, con il solito pressapochismo e la solita ignoranza in materia, il Movimento 5 Stelle diffonda informazioni relative al Bilancio del Comune che, sinceramente, non credo abbiano compreso appieno nella sua natura di strumento di programmazione pluriennale. Per quanto riguarda infatti la viabilità di collegamento, gli uffici Comunali hanno individuato una soluzione tecnica di massima ed hanno pure individuato le risorse necessarie; parliamo infatti di due stralci di opere per circa 820.000 euro ma suddivisi in due annualità, prevedendo il completamento totale, con pista ciclabile, marciapiedi ed illuminazione” spiega Marzi “Il primo stralcio, che permetterà di aprire il collegamento, costerà all’incirca la metà. Forse la Consigliera Giorni non ha capito questo aspetto ma è di fondamentale importanza per inquadrare con correttezza il progetto; inoltre mi permetto di sottolineare che servirebbe maggior rispetto da parte della consigliera verso gli uffici Comunali, che anche lei rappresenta, perché da mesi lavorano per trovare una soluzione tecnica e finanziaria fattibile per portare a termine l’opera, decidendo di ricorrere ai mutui perché è oggi cambiato l’approccio normativo e gli Enti Locali possono accedere ai finanziamenti con maggiore flessibilità e convenienza. Concludo chiedendo alla consigliera Giorni di stare serena. Perché, al contrario del Movimento 5 Stelle, noi vogliamo portare a compimento il Ponte quanto prima” dice e conclude Marzi.

Anna Maria Citernesi