Ponte sul torrente Afra cede, giù tutta la struttura, di crollo in crollo ora il versate di destra, urge intervento di ripristino e messa in sicurezza

Sansepolcro- ponte sull'Afra muro crollato

Sansepolcro- Il muro del ponte sul torrente Afra in via Tiberina Sud passa di crollo in crollo, l’ultimo si è verificato per incidente (sul posto sono intervenuti i carabinieri transennando, inoltre, provvisoriamente la voragine) nel tardo pomeriggio dello scorso sabato sul versante laterale di destra procedendo dal centro di Sansepolcro in direzione della periferia della zona industriale Trieste, sta volta è crollato circa mezzo metro di muro sopra lo strapiombo della cascata del fiume fortunatamente sul tratto finale nei pressi dell’argine del fiume, ma sempre su questo versante un altro metro di muro sopra lo strapiombo è compromesso ed a rischio crollo, altri due crolli si erano verificati sul lato sinistro nel tratto prima dell’altro strapiombo più basso e nel tratto finale anche in questi casi, dove è meno pericoloso, su questo lato strapiombo di circa sette, otto metri, considerando anche l’altezza del muro, sull’altro lato destro, invece, lo strapiombo sul fiume, raggiunge una quindicina di metri, sul versante di sinistra a seguito del primo crollo, circa una decina di metri di muro, è stato sistemato un guard rail e del secondo, il muro crollato della lunghezza di circa un metro, una transenna poi volata via con la tempesta di vento del 5 marzo e non sostituita, per cui adesso ci sono in tutta evidenza due voragini sui versanti opposti e terminali del muro del ponte, la struttura da mettere in sicurezza al più presto, il Comune aveva effettuato dopo il secondo crollo un sopralluogo per la realizzazione dell’intervento di ripristino e di messa in sicurezza, più passa il tempo più si verificano crolli sia per incidenti sia per cedimento proprio della struttura per cui si rende necessario intervenire su tutto il ponte. Inoltre, a proposito della tempesta dello scorso marzo la furia del vento ha sradicato un pioppo lungo l’argine del fiume che con il passare dei mesi si è adagiato su un altro albero, ma è instabile ed è evidente che manca poco al crollo anche di questo albero per cui c’è da intervenire prima possibile anche in questo caso, si rende necessario un semplice intervento di manutenzione ordinaria, di taglio dell’albero traballante prima che cada sul fiume o ancor peggio sul campo di fianco dove ogni giorno si recano coltivatori degli orti presenti.

Anna Maria Citernesi