“Per una nuova comunità inclusiva” sabato scorso sottoscrizione protocollo d’intesa da parte dell’assessore Del Furia e dei rappresentanti di tutte le varie etnie e comunità religiose locali

iniziativa

Sansepolcro- L’iniziativa dello scorso sabato “Per una nuova comunità inclusiva” nella Sala consiliare di palazzo delle Laudi si direbbe abbia avuto vasto seguito, curata dall’Associazione Cultura della Pace e dalla Commissione Pari Opportunità del comune di Sansepolcro, e in particolare dall’assessore alle Pari Opportunità Catia Del Furia ed alla quale hanno partecipato anche il presidente dell’associazione di Sansepolcro Leonardo Magnani ed i rappresentanti delle varie comunità religiose locali, rientra nel progetto avviato lo scorso luglio con la mostra fotografica di Riccardo Lorenzi “Chissà com’è invece il mondo visto da te” con protagoniste persone di differenti credi religiosi, nazionalità ed etnie. L’obiettivo è quello di stimolare l’interazione e il confronto tra tutti i soggetti della comunità, oltre ad incoraggiare la reciproca conoscenza e attivare processi di partecipazione attiva tra tutti i cittadini. Culminata con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa da parte dell’assessore Del Furia e dei rappresentanti di tutte le varie etnie e comunità religiose locali. Il documento pone le sue basi su quattro riferimenti fondamentali quali la Costituzione Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, lo Statuto del nostro Comune e la Dichiarazione sui diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali o etniche, religiose e linguistiche. Da tutto ciò suddetto deriva che ogni individuo abbia garantito dalla comunità in cui vive, il libero e pieno sviluppo della propria personalità e, allo stesso tempo, sappia esercitare consapevolmente i doveri sociali e civili richiesti dalla comunità stessa. A tale proposito, tutti i cittadini che con il loro diversificato patrimonio socio-culturale costituiscono la comunità di Sansepolcro e contribuiscono ad accrescerla con le loro multiformi esperienze, si impegnano altresì a partecipare alla vita sociale e ad attivarsi come soggetti dinamici per lo sviluppo crescente del dialogo e la condivisione del sapere.

Anna Maria Citernesi