Per padre Graziano si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia probabile processo canonico per la riduzione allo stato laicale, certo il ricorso alla Corte europea per violazione dei diritti della difesa

badia tedalda- scorcio

Badia Tedalda- Per padre Graziano si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia e non del Regina Coeli come pensavano in un primo momento. “Ormai da anni” dice il vescovo Riccardo Fontana “non è più nella nostra diocesi e da anni deve rispondere ai suoi superiori dell’ordine”. L’Ordine è quello dei premostratensi di Roma nel cui convento è rimasto agli arresti domiciliari fino alla sentenza di conferma a 25 anni di pena per omicidio volontario ed occultamento di cadavere, di Guerrina Piscaglia. Mai ritrovato. Una condanna come questa probabile che porti ad un processo canonico per la riduzione allo stato laicale dell’ex viceparroco di Cà Raffaello. Intanto è certo il ricorso alla Corte europea per violazione dei diritti della difesa.

Anna Maria Citernesi