Mozione tutela Zona Distretto La Sinistra “Sulla Sanità improbabili conversioni sulla via di Damasco: la mozione presentata dalla maggioranza in difesa del distretto sanitario valtiberino ci sembra più un’azione propagandistica che altro”

Foto comunicato sanità

Sansepolcro- “Analizzando i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale (previsto il 24/02/2015)” commentano in una nota da La Sinistra “rimaniamo sorpresi nel leggere la mozione presentata dai gruppi di maggioranza sulla tutela del Distretto Sanitario Valtiberino. In sostanza, in vista del riordino del sistema sanitario regionale messo a punto dal Presidente Rossi, il Partito Democratico, In Comune e il Partito Socialista chiedono al Sindaco e alla Giunta di farsi promotori di un’azione politica presso il presidente e le istituzione regionali toscane al fine di “mantenere l’autonomia organizzativa, programmatica e gestionale della Valtiberina, in considerazione della sua conformazione orografica, della struttura della popolazione e le relative patologie”. Oltre a ciò dal testo della mozione emergono, in maniera del tutto condivisibile, le tante perplessità che si legano, inevitabilmente, ad un progetto di forte centralizzazione della sanità pubblica regionale. Insomma, una volta tanto l’azione intrapresa dalla maggioranza sul tema della Sanità si pone in perfetta sintonia con quello che come Sinistra andiamo dicendo da mesi. E, a pochi mesi dalle elezioni, il punto è proprio questo: perché” si chiedono “quando a ottobre abbiamo sollevato il problema in consiglio comunale presentando una mozione in appoggio al referendum che voleva abrogare la legge 28/2015 (il provvedimento che criticammo proprio per l’eccessiva centralizzazione) tutti i consiglieri della maggioranza hanno respinto la nostra azione? Perché, sempre a ottobre, quando abbiamo organizzato un’iniziativa pubblica sul futuro della sanità valtiberina nessuno della maggioranza, nonostante gli inviti, ne ha preso parte? Ad allora c’erano ancora i margini per promuovere un’azione efficacie: perché invece gli stessi consiglieri di maggioranza non hanno proferito parola? E ancora, perché anche nelle ultime settimane tutte le volte che abbiamo cercato di affrontare questo tema, sia pubblicamente che a livello istituzionale, nessuna forza della maggioranza è intervenuta? Non ci piace ricamare polemiche su un tema serio come quello della sanità, però questa ultima, inedita, presa di posizione da parte della maggioranza a pochi mesi dalle elezioni” chiosano  a conclusione della analisi “ci sembra più un’operazione di tipo propagandistico che politico. Se così non fosse, cosa aspettano i consiglieri di maggioranza a schierarsi pubblicamente a favore del nuovo referendum abrogativo contro la legge regionale che accorpando la gestione della sanità pubblica collocherà ancora di più ai margini il nostro territorio?”.

A.M.C.