Macchina comunale non c’è pace l’argomento suscita critiche di partiti e cittadinanza, critico il Partito Democratico “La “macchina comunale, intesa come gestione del personale e organizzazione degli uffici,” argomenta il gruppo consiliare di opposizione Pd-InComune “non è mai entrata in funzione, abbiamo denunciato la confusione in cui versano gli uffici del nostro Comune. Negli anni della gestione Cornioli abbiamo assistito ad un lento declino accompagnato da scelte improvvisate, repentini cambi di indirizzo e lenti assestamenti Dal Sindaco-imprenditore che si era presentato in campagna elettorale con tanti buoni propositi ci si sarebbe aspettati un’efficace gestione, invece rimangano solo le chiacchiere e tanta confusione”

sansepolcro macchina comunale

Sansepolcro- Macchina comunale non c’è pace ad ogni stagione politico amministrativa ci sono cambiamenti e modifiche, a volte anche opportune con l’inserimento di nuove unità in uffici con dipendenti che anche la cittadinanza considera dal funzionamento poco chiaro da anni, tanto che alcuni sono considerati una sorta di boiardi locali, deciderebbero solo e sempre loro, altri dei meri galoppini di personaggi esterni, l’argomento suscita le critiche di partiti e cittadinanza anche in questi giorni, piuttosto critico il Partito Democratico, anche nell’era dell’ex sindaco Frullani e poi Frullani-Minore ci sarebbe stato molto da criticare (volendo scatenare il dibattito già al tempo, inoltre, altri dipendenti pubblici sono stati scelti come assessori al bilancio, boiardi con boiardi, più spesso boiardi del carrozzone comprensoriale contro boiardi del comune). Detto doverosamente questo venendo allo specifico della attuale situazione che anche con la nuova amministrazione targata Cornioli non appare delle più rosee, seppur qualche miglioramento c’è stato di recente le problematiche rimangono numerose. “La “macchina comunale”, intesa come gestione del personale e organizzazione degli uffici,” argomenta il gruppo consiliare di opposizione Pd-InComune “non è mai entrata in funzione, in più occasioni con interrogazioni e comunicati stampa abbiamo denunciato la confusione in cui versano gli uffici del nostro Comune. Negli anni della gestione Cornioli abbiamo assistito ad un lento declino accompagnato da scelte improvvisate, repentini cambi di indirizzo e lenti assestamenti. Anche la CGIL funzione pubblica in una nota diramata il 22 giugno ha denunciato la totale mancanza di programmazione e scelte personalistiche che hanno caratterizzato questa amministrazione. Il servizio Risorse Umane è l’emblema di questa approssimazione, si è voluto cambiare la responsabile e assumere una nuova unità, ma al contempo si è deciso di esternalizzare la gestione delle buste paga e altri servizi ma non riusciamo a capire con quali risparmi e benefici per la pubblica amministrazione e i cittadini dato che poteva essere un servizio associato tra comuni. La vicenda delle “spese pazze” con la gara per l’informatizzazione del Comune, al centro delle nostre interrogazioni, e per la quale si sono già spesi soldi in consulenze per 10.200 euro, non è ancora risolta. Sul fronte assunzioni certe scelte ci hanno lasciato perplessi: le procedure in questi anni sono state le più diverse, tutte lecite e all’interno del perimetro della legge, ma in meno di dieci mesi si è cambiato il regolamento appena approvato per rendere possibile l’assunzione di personale al quale era stata negata la mobilità ed è sembrato che si scegliesse la modalità sulla base del risultato da ottenere. Purtroppo tutto questo movimento non ha prodotto un miglioramento della macchina comunale, anzi sono tanti i professionisti e i cittadini che si lamentano dei tempi di attesa, degli uffici ancora chiusi al pubblico o con orari ridotti. Lo stesso Sindaco ha lamentato in più occasioni il ritardo che gli uffici hanno maturato in questi mesi di lockdown, eppure i dipendenti erano in servizio e senza il pubblico si poteva organizzare il lavoro per essere pronti nel momento della riapertura. Dal Sindaco-imprenditore che si era presentato in campagna elettorale con tanti buoni propositi ci si sarebbe aspettati un’efficace gestione, invece rimangano solo le chiacchiere e tanta confusione.”.

Anna Maria Citernesi